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07/09/2018

Ex asilo Santarelli, 625mila euro in 3 anni per il nuovo laboratorio

QN - Il Resto del Carlino

IL BANDO QUI SORGERÀ L'ARCHIVIO DIGITALE
IL COMUNE ha pubblicato nel suo sito internet (www.comune.forli.fc.it), sezione bandi, il documento per cercare un soggetto interessato a gestire per tre anni il laboratorio aperto di innovazione all'ex asilo Santarelli in via Caterina Sforza. Il bando è rivolto, tra gli altri, a imprese individuali, società, consorzi, associazioni temporanee di impresa. Il vincitore - le domande vanno presentate entro le 13 del 1° ottobre - riceverà dall'amministrazione comunale, per il triennio 2019 - 2021, 625mila euro. Ad essi il Comune aggiungerà 180mila euro per acquistare, in accordo con il gestore, arredi e attrezzature per lo svolgimento dell'attività. Il futuro gestore dovrà poi impegnarsi, al termine del triennio, a portare avanti per almeno un anno l'attività del laboratorio rischiando in proprio. I LAVORI all'ex asilo Santarelli sono ancora in corso; per questo chi si aggiudicherà il bando, di valenza europea, dovrà trovare una sede provvisoria. In base agli accordi presi, dice l'assessore comunale alla cultura, Elisa Giovannetti (nella foto), «il gestore potrà entrare al Santarelli al massimo entro l'agosto 2020». Visto che l'attività del gestore inizierà grossomodo tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019, fino al completamento dei lavori dovrà dunque occupare una sede transitoria, il cui affitto, compreso nei 625mila euro, sarà pagato dal Comune. «Nel laboratorio - argomento Giovannetti - il gestore dovrà svolgere attività per avvicinare i cittadini ai linguaggi digitali e per far conoscere loro, attraverso di essi, il patrimonio culturale». A fianco di laboratori, conferenze e quant'altro (il Santarelli ospiterà infatti la biblioteca di pubblica lettura e il Museo urbano), nel laboratorio verrà creato «l'archivio della memoria dei forlivesi», attraverso la digitalizzazione degli archivi fotografici dei cittadini. COL GESTORE si realizzeranno le prossime edizioni del Festival di Storia del Novecento, per valorizzare questo periodo storico; al gestore si chiederà di rendere fruibile al pubblico questo patrimonio (per esempio creando un sito internet specifico). Ancora: gli si chiederà di «realizzare applicativi, come Qr Code e App di realtà aumentata» per rendere fruibile, attraverso lo smartphone, ciò che Forlì è in grado di offrire ai visitatori. Dovrà poi «progettare o co-progettare l'allestimento, che avrà un supporto digitale, degli spazi del Museo urbano». Da ultimo dovrà essere in grado «di sviluppare beni e servizi, vendibili sul mercato, così da far crescere le imprese culturali del territorio». L'occasione per chiedere chiarimenti e avere informazioni sul bando sarà il 14 settembre alle 17, in sala Randi (ingresso da via delle Torri), nel corso di un incontro al quale sono invitati a partecipare gli interessati. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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