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26/06/2019

Evasione, recuperati 48 milioni

QN - Il Resto del Carlino

GUARDIA DI FINANZA Il bilancio nel 245° anniversario del Corpo. Appalti: procedure irregolari per 970mila euro
Tommaso Moretto RECUPERATI 48,1 milioni di euro evasi, cui corrisponde un'Iva di 16,3 milioni circa, nell'ultimo anno e mezzo. È quanto emerge dai dati diffusi ieri dalla Guardia di Finanza di Rovigo durante le celebrazioni del 245° anniversario del Corpo svoltesi alla sede di Borsea alla presenza di autorità come il sindaco, il prefetto e i rappresentanti della polizia di Stato e dei carabinieri. Importante il lavoro svolto dai militari anche sul fronte della normativa anti mafia e nel contrasto degli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica. Balzano agli occhi anche i 2,6 milioni di euro in beni immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposte all'autorità giudiziaria per il sequestro nell'ambito del contrasto alla criminalità organizzata. I provvedimenti di sequestro e confisca operati sono stati, alla fine, per un valore di circa 450mila euro, il tutto in applicazione della normativa antimafia. Sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 42 soggetti. L'AZIONE delle Fiamme Gialle è volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l'introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del Paese. Tali attività si sono concretizzate, in particolare, nello sviluppo di 3 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia a piede libero di 2 soggetti per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato a 765mila euro, mentre sono stati effettuati sequestri su ordine della magistratura per 820mila euro. SUL VERSANTdei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla magistratura contabile per circa 800mila euro, a carico di 10 soggetti. I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 14,7 per cento e al 94,5 per cento. Nel caso dei ticket sanitari è stata sviluppata una specifica analisi di rischio, in grado di evidenziare i nominativi di beneficiari già caratterizzati da elevati indici di anomalia. Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari è stato pari a 970mila euro; contestualmente, l'ammontare complessivo delle gare sottoposte a controllo si è attestato a 12,9 milioni di euro. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri reati contro la Pubblica amministrazione sono state 24. © RIPRODUZIONE RISERVATA