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20/10/2018

EUROPA E TERRITORIO

La Gazzetta Del Mezzogiorno

PARLA L'ASSESSORE COMUNALE Motolese: «L'Amministrazione comunale ha stanziato in bilancio 3 milioni di euro per avere un'assistenza tecnica per seguire questi bandi»
LA «DUE GIORNI» DI CONFCOMMERCIO «E sui fondi comunitari Taranto può essere modello per le altre città» Orlando (Autorità di gestione): penso al tavolo Cis GIANGRANDE (ASCOM) «Questa città ha dovuto fronteggiare tre ostacoli dissesto, crisi e vicenda Ilva»
l «Taranto può costituire un modello per le altre città pugliesi proprio perché ha dimostrato come i finanziamenti comunitari possano essere incalanati in una visione complessiva di sviluppo. Mi riferisco al Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) che movimenta investimenti per 1 miliardo di euro costantemente monitorati, alla legge regionale per Taranto e al Piano strategico territoriale». Lo sottolinea Pa squale Orlando , direttore dell'Auto rità di gestione della Regione Puglia per la programmazione 2014 - 2020. Esponenti del mondo politico e istituzionale locale ed europeo, infatti, si sono confrontati a Taranto sul ruolo dell'Unione europea, in particolare sul tema delle opportunità europee di finanziamento, mettendo sotto la lente di ingrandimento i limiti, le contraddizioni, le occasioni perse e quelle colte. L'incontro fa parte dell'iniziativa Confcommercio "Dare forma ai fondi: partiamo dalle città" che ha già visto coinvolte le città di Roma, Rovereto, Perugia e Bergamo e che si concluderà il 28 novembre a Bruxelles presso il Parlamento europeo. Ha aperto e coordinato i lavori della prima parte della giornata il presidente di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande , che è entrato subito in argomento, sottolineando la difficoltà degli attori pubblici e privati dei territori di fare squadra nell'attivarsi per cogliere al meglio le opportunità offerte dai fondi comunitari, pur nei limiti rappresentati da una macchina burocratica spesso farraginosa e obsoleta. «Poi qui a Taranto, gli imprenditori hanno dovuto superare un triplice ostacolo il dissesto, la crisi e poi l'Ilva». È poi intervenuto Pasquale Orlando, direttore dell'Autorità di Gestione del POR 2014-2020 presso la Regione che ha sottolineato l'importanza della politica di coesione per lo sviluppo dei territori dell'Italia Meridionale che, soprattutto dopo la crisi, ha visto una diminuzione drastica degli investimenti pubblici. I fondi hanno assunto un carattere di 'sostituità', hanno cioè perso la loro funzione che doveva essere di aggiunta, completamento, 'addizionalità', degli investimenti pubblici. «Vi è poi tra le tanti punti da rivedere - così come si riporta da una nota stampa diffusa dall'ufficio stampa di Confcommercio la burocrazia, lunga e complessa, del sistema di progettazione nazionale spesso non compatibile con gli investimenti: non meno di 5 anni per gli investimenti sotto i 30 ml di euro, addirittura 12 quando si va oltre. Dalla Regione al Comune. Massimiliano Motolese , assessore Lavori pubblici e Patrimonio del Comune di Taranto, ha rappresentato la difficoltà delle pubbliche amministrazioni quando si entra in contatto con i fondi europei, tra le quali, un codice degli appalti che non dà stabilità di intervento, scarse risorse umane dedicate esclusivamente agli investimenti europei, la difficoltà delle procedure per l'aggiudicazione e l'implementazione dei fondi. L'assessore ha poi ricordato che sono stati stanziati 3 milioni di euro per dotare la città di Taranto di una struttura di assistenza tecnica anche in vista degli importanti investimenti che nell'ambito del Piano strategico e del Cis si andranno a realizzare. Certo, senza risorse Ue, comuni di piccole dimensioni non avrebbero possibilità di sopravvivenza. Si registra poi l'intervento di Alfre do Longo , sindaco di Maruggio, che ha portato la testimonianza di un piccolo ma virtuoso comune, distintosi in soli cinque anni per aver saputo attingere a risorse per 9 milioni e mezzo di euro, e pronto a mettere a frutto una nuova richiesta di finanziamento per 6 milioni di euro da utilizzare in parte per la rigenerazione urbana, in collegamento con Manduria. È stata poi la volta di Massimo Avvantaggiato , project manager del programma Erasmus per Giovani Imprenditori, che ha portato la sua esperienza concreta di gestione di un programma europeo di scambio B2B tra imprenditori di tutti i settori economici che potrebbe interessare e coinvolgere gli imprenditori del sistema confederale. A livello nazionale, Pierpaolo Gaudiano , responsabile Infrastrutture e territori di Invitalia, ha parlato dell'esperienza dell'Agenzia - che a Taranto è impegnata con il Cis- nella gestione dei finanziamenti europei. Nella seconda parte dell'incontro, Alberto Marchiori , Incaricato per le Politiche Ue di Confcommercio-Imprese per l'Italia, ha coordinato la tavola rotonda "La forma dei fondi: esperienze a confronto" con un interessante dibattito con i parlamentari europei presenti: Daniela Aiuto , Elena Gentile e Rosa D'Amato .

Foto: IN COMUNE Da sinistra: Orlando, Giangrande e Motolese

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