MENU
Chiudi
22/09/2018

Entro il 10 ottobre partono i lavori per il museo Luzzetti

Il Tirreno - Elisabetta Giorgi

Sono in corso (e in dirittura d'arrivo) più gare con cui saranno selezione le ditte Presto al via gli interventi edili a chiesa dei Bigi e Clarisse. Soddisfatto l'antiquario UNA CASA PER LA DONAZIONE
Elisabetta Giorgi /grossetoPartono entro il 10 ottobre i lavori per ristrutturare l'ex convento seicentesco delle Clarisse e la Chiesa dei Bigi, a Grosseto. Gli immobili saranno restaurati ad hoc per ospitare la collezione dell'antiquario Gianfranco Luzzetti, che ha donato alla città più di 60 capolavori.Il progetto definitivo è pronto da mesi, redatto dall'architetta Cecilia Luzzetti in collaborazione con l'architetto Andrea Marchi, l'ingegner Mario Bastreghi e il geometra Matteo Pastorelli. L'iter procede e sta vedendo sviluppi in questi giorni: sono in corso e ormai in dirittura d'arrivo le gare con cui Fondazione Atlante (la stazione appaltante) seleziona le ditte che faranno i lavori. Non una gara sola ma più gare, alcune delle quali più importanti e altre più piccole, per qualsiasi tipo di intervento da fare. Lavori edili, elettrici, agli impianti di videosorveglianza etc. Le offerte stanno arrivando ma siamo agli sgoccioli. Le buste saranno aperte nei prossimi giorni. La prossima settimana il Comune dovrebbe convocare il comitato di sorveglianza per supervisionare l'iter. Nel giro di pochissimo - in sostanza - saranno individuate le aziende che svolgeranno i lavori. I tempi sono stretti: secondo le previsioni il cantiere dovrebbe partire entro il 10. Si comincerà con gli interventi edìli. «Sono state fatte più gare e non solo una - dice Gianni Lamioni, presidente della Fondazione Atlante - per procedere con le varie tipologie di lavoro e di qualunque importo, anche minimale. In teoria la stazione appaltante potrebbe assegnare anche incarichi diretti e fiduciari, sotto la soglia dei 40mila euro, ma abbiamo deciso di procedere mediante gara anche per i lavori più piccoli». È soddisfatto, a Firenze, l'antiquario Gianfranco Luzzetti. «Sono contento - spiega - Finalmente vedo concretizzarsi la mia volontà che inseguivo da circa 20 anni. Il progetto di ristrutturazione dei due edifici è molto bello: sorgerà un museo come ve ne sono pochissimi in giro. E avrà novità incredibili, molto belle, a partire dall'impianto tecnologico che consentirà ai visitatori di godersi le mie opere nella maniera migliore e più innovativa. Appena partiranno i lavori, io li seguirò personalmente». Alcune opere sono già in esposizione a Grosseto: si tratta dei primi 6 capolavori restaurati, arrivati da Firenze a luglio e tuttora visitabili nella sala 29 del Museo diocesano d'Arte Sacra, in piazza Baccarini. Sono un'Adorazione dei pastori di Matteo Bonechi, 18° secolo. Una Madonna con Bambino, San Giovannino e Santa Elisabetta di Giovan Battista Vanni, metà 1600. Una Resurrezione di Cristo del Passignano, sempre 1600; un Angelica e Medoro di Giovanni Stefano Danedi o Donati detto il Montalto (17° secolo); una Vergine col Bambino e i Santi Domenico, Francesco e Marco Evangelista di scuola lucchese, 18° secolo e una Sacra famiglia con San Giovannino di Ercole Procaccini il Vecchio, del 16° secolo. --

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore