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31/10/2018

«Emergenza finita». Esplode la rabbia

QN - Il Resto del Carlino

«DUE ANNI molto impegnativi distinti da traguardi importanti, completata l'attività di emergenza nelle Marche, occhio puntato sulla ricostruzione»: le frasi dette dal presidente della Regione Luca Ceriscioli hanno scatenato la rabbia dei terremotati. E il sindaco di Camerino Pasqui invita il governatore. «Torni a Camerino, qui siamo ancora con i militari all'ingresso della città, come in guerra. Frasi come queste sono per me e per la mia gente un pugno nello stomaco». Il presidente della Regione è intervenuto alla Rai, durante i programmi Linea Notte e Uno Mattina per i due anni dalla scossa del 30 ottobre. Ma chi ancora combatte con i progetti parcheggiati all'Ufficio ricostruzione, le messe in sicurezza in alto mare, i negozi sotto ai tendoni, non ha condiviso le sue affermazioni. «Ci sentiamo portati in giro - tuona Gianluca Broglia, commerciante di Camerino, nel terremoto la sua famiglia ha perso quattro abitazioni -, come si fa a dire che l'emergenza è finita? Si è accorto il governatore delle condizioni in cui stiamo vivendo? La città è completamente chiusa, le messe in sicurezza vanno a rilento, per non parlare della ricostruzione o del trattamento riservato ai commercianti e titolari delle piccole attività del terremoto. Nessuno dei bandi tanto promossi dalla Regione ha avuto una reale incidenza qui». In particolare, i commercianti si riferisco ai tre bandi per le aree del sisma, rivolti a tutte le Province con almeno un Comune nel cratere. Erano dedicati al settore manufatturiero e alle imprese, di cui si trovano pochi soggetti interessati nei Comuni più colpiti dell'entroterra. Il terzo era rivolto a imprese con diversi codici, anche ricerca e sviluppo, ma prevedeva un investimento minimo di 200mila euro, di cui sarebbe stata rimborsata la metà. Cifre molto alte, soprattutto considerando le dimnsioni delle imprese locali e la difficoltà economica post-sisma. Inoltre, il bando sul commercio dava priorità a chi ha sede nei centri storici e si doveva dimostrare di aver allargato le superfici. «Criteri assurdi - hanno detto i commercianti - come è assurda in alcune parti l'ordinanza 9, quella per la delocalizzazione, che non prevede contributi per ciò che è considerabile definitivo, come i canterti, come se trovare degli spazi disponibili sia facile in questi territori, e ripaga le attrezzature solo se sono state danneggiate». Bandi che secondo i commercianti favoriscono il tessuto economico fino a Tolentino, Caldarola e Castelraimondo, ma non aiutano dove c'è la distruzione maggiore. Eleonora Conforti © RIPRODUZIONE RISERVATA

«Il centro di Camerino è presidiato dai militari, come in guerra» ha detto il sindaco Pasqui. I commercianti furiosi: «nessuno dei bandi regionali ha inciso sulle nostre difficoltà»

LE CRITICHE

Intervistato da Linea Notte e Uno Mattina, il presidente Ceriscioli ha parlato di «attività di emergenza completata» e dei «traguardi importanti» raggiunti a due anni dal sisma

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