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26/06/2019

Efficienza negata

Il Messaggero - Lorenzo De Cicco e Mauro Evangelisti

Le sette piaghe di Roma L'inchiesta sulla paralisi della burocrazia nei tre anni della giunta attuale
Quattro mesi per avere una carta d'identità Tre anni di attesa per l'ok alla pulizia dei tombini
Si impiega più tempo a fare una crociera intorno al mondo che a ottenere una carta d'identità a Roma: anche quattro mesi e mezzo d'attesa per un'operazione che fino a pochi anni fa richiedeva al massimo mezza giornata in fila allo sportello. Tempi lunghi anche per la pulizia dei tombini: 3 anni . Alle pag. 2 e 3 ROMA Ci si mette di più a fare una crociera intorno al mondo che a ottenere una carta d'identità a Roma: anche quattro mesi e mezzo d'attesa per un'operazione che fino a pochi anni fa richiedeva al massimo una mezza giornata in fila allo sportello, con un po' di pazienza. Ora invece di giorni ce ne vogliono pure 138, come all'ufficio di via Tommaso Fortifiocca, all'Appio Tuscolano, o 134, agli sportelli di largo Capelvenere ad Acilia, il distretto di Ostia. L'Anagrafe della Capitale è andata in tilt, rallentata oltre ogni aspettativa da un sistema informatico che avrebbe dovuto snellire l'iter e invece ha sortito l'effetto opposto, fino a diventare il simbolo della burocrazia limacciosa del Comune. Burocrazia che trasforma procedure ordinarie in trafile dai tempi inverosimili. Sugli appalti - quasi tre anni per assegnare una gara per pulire i tombini - come sui permessi che chiedono i negozianti per cambiare un'insegna (3 mesi di media, ha contato Confesercenti) o per far spostare un cassonetto (anche un semestre per avere una risposta). I DOCUMENTI Dal 2016 a oggi sono esplosi i tempi d'attesa per rinnovare la carta d'identità. Dalla fine del 2015 tutta la procedura per prenotarsi all'Anagrafe è online, ma i guai sono arrivati con l'arrivo della carta d'identità elettronica, che a Roma viene rilasciata dal novembre 2016. La "macchina" della Capitale si è fatta trovare impreparata. Pochi terminali e sportelli aperti il pomeriggio solo due giorni a settimana (il martedì e il giovedì), mentre la vecchia giunta Marino addirittura propose di aprirli il sabato mattina. Risultato: barricate dei sindacati, niente di fatto. E così proseguono i disagi. Non ha cambiato molto le cose il fatto che a gestire la procedura, da un anno, sia un sito diverso, il portale unico del Viminale. In alcuni municipi tocca aspettare fino a novembre, per vedersi rinnovato un documento. In altri ottobre. In 15 sedi anagrafiche su 38 ieri addirittura non erano disponibili appuntamenti. Tutto intasato. Virginia Raggi lo sa, tanto che a febbraio ha cambiato l'assessore all'Anagrafe, per correre ai ripari. GLI APPALTI Viaggiano al ralenti anche gli appalti. Ci sono lavori previsti per il Giubileo del 2015 mai partiti. Per aggiudicare la «manutenzione ordinaria delle caditoie della grande viabilità» ci sono voluti 32 mesi. Per pulire e risistemare i tombini. La delibera comunale è del 21 ottobre 2016, la determina ` ` che fa partire l'appalto è del 25 luglio 2018 e l'aggiudicazione definitiva è stata pubblicata solo la settimana scorsa, il 18 giugno. Per le potature degli alberi si è dovuto aspettare 26 mesi. Per una commessa banale come quella per la «manutenzione ordinaria e il pronto intervento sulle strade della grande viabilità» il Comune ci ha messo dai 5 ai 7 mesi. E in questo caso non si trattava nemmeno di un bando di gara, era una procedura negoziata, molto più breve, in teoria. E l'appalto per completare una scuola a Corviale? L'atto di avvio della gara è del 5 gennaio 2018. A oggi, 17 mesi dopo, la commessa non è stata nemmeno aggiudicata. I lavori sulla Circonvallazione Nomentana? Via all'appalto il 4 gennaio 2018, aggiudicazione il 21 dicembre. Quasi dodici mesi dopo. I marciapiedi di piazza dei Re di Roma? Senza nemmeno fare un bando, ci sono voluti 7 mesi solo per chiudere la trafila delle autorizzazioni. IL COMMERCIO Altro settore in sofferenza, in tema di burocrazia lumaca, è quello di negozi e locali che spesso pagano la disorganizzazione dei municipi. Se da una parte c'è la piaga del tavolino selvaggio, alimentata anche dai controlli scarsi, dall'altra spuntano ostacoli per chi vuole rispettare le regole. In media, anche se il dato cambia da municipio a municipio, per il rilascio dell'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico si possono aspettare «dai due ai sei mesi», stima Confesercenti. Altro esempio: per il via libera a un'insegna si devono aspettare anche tre mesi, mentre vi sono casi limite come quello di un bar che ha chiesto di spostare i cassonetti davanti all'entrata e ha atteso sei mesi per una risposta. Claudio Pica, presidente di Fiepet Confesercenti, racconta che a volte non è solo un problema di cattiva organizzazione e uffici sguarniti, ma anche di preparazione del personale: «Per aprire una gelateria nei pressi di Campo de' Fiori il titolare ha chiesto chiarimenti sull'applicazione di una delibera, ricevendo risposte discordanti. Prima gli hanno detto sì, dopo 40 giorni gli hanno comunicato che doveva chiudere, dopo sei mesi hanno accertato che aveva ragione e ha riaperto. Così è difficile lavorare». Tanti romani protestano. Nel 2018 al Sistema unico di segnalazione del Campidoglio sono arrivati 38.960 reclami. Ma il Comune, in un caso su quattro, non è nemmeno riuscito a rispondere. Lorenzo De Cicco Mauro Evangelisti © RIPRODUZIONE RISERVATAServizi al collasso, la vita dei romani diventata un inferno quotidiano: abbiamo puntato il faro del Messaggero sulle "sette piaghe della città" per una inchiesta che segua giorno per giorno la via crucis quotidiana di tanti cittadini 1 STRADE Incidenti record per le buche raddoppiati i risarcimenti danni 2 TRASPORTI Crollo di corse per bus e tram E all'Atac è boom di assenteisti 3 RIFIUTI L'invasione dei sacchetti: differenziata giù nel 2018. Paralisi sugli impianti 5 4 VERDE Alberi caduti, record in due anni Mai assegnata la manutenzione DECORO Zero camion bar via dal Centro Navona, metà banchi ai Tredicine 6 CONTI La crisi delle municipalizzate Mezzo miliardo di debiti in più 7 BUROCRAZIA
Anagrafe lumaca: quattro mesi per rifare un documentoI tempi I DOCUMENTI fino a 4 mesi per una carta d'identità fino a 4 mesi per un cambio di residenza GLI APPALTI da 5 a 7 mesi per aggiudicare la manutenzione stradale 26 mesi per aggiudicare le potature degli alberi 32 mesi per aggiudicare la manutenzione dei tombini IL COMMERCIO da 2 a 6 mesi richiesta per l'occupazione di suolo pubblico 3 mesi richiesta per l'autorizzazione di un'insegna L'AMMINISTRAZIONE 24.000 i dipendenti del Campidoglio 11.253 i dipendenti dei municipi 940 milioni la spesa per il personale LE DOMANDE 1 Perché occorrono oltre 4 mesi per rinnovare un documento? 2 ? Perché passano anni per assegnare un appalto? 3
Perché metà degli sportelli all'Anagrafe rimane vuota? Sportelli deserti all'anagrafe del quartiere Appio Latino RESTANO ANCORA DA AGGIUDICARE ALCUNI LAVORI PROGRAMMATI PER IL GIUBILEO DEL 2015

Foto: Code negli uffici di via Prenestina per poter ottenere la carta d'identità Sotto, sportelli vuoti in via Fortifiocca (foto TOIATI)