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09/09/2018

Due incidenti probatori per capire il crollo del ponte di Genova

Gazzetta di Mantova

genovaSaranno due gli incidenti probatori nell'ambito dell'inchiesta sul crollo del ponte Morandi, avvenuto lo scorso 14 agosto causando la morte di 43 persone. Il primo è quello chiesto dalla procura per garantire la rimozione delle macerie e la catalogazione dei reperti. Il secondo, che verrà chiesto in una fase successiva, e potrebbe arrivare in autunno inoltrato, servirà per capire le cause del crollo. Non si esclude quindi che il numero degli indagati possa salire dopo l'analisi di tutta la documentazione cartacea in mano agli investigatori. Tra i testimoni che verranno sentiti nei prossimi giorni dagli investigatori potrebbero esserci anche i membri del consiglio di amministrazione di Autostrade che parteciparono alla riunione del 12 ottobre 2017 in cui si discusse del progetto di retrofitting. Ad essere ascoltati in particolare saranno quelli non indagati. L'obiettivo dei magistrati è quello di scoprire in che termini venne presentato il progetto e quali furono le considerazioni fatte oltre a quelle riportate a verbale. Domani, in procura, si terrà una riunione operativa tra i magistrati (Walter Cotugno e Massimo Terrile) e gli uomini della Guardia di finanza di Genova per mettere a punto la lista dei testimoni da sentire e degli indagati da interrogare. Dal punto di vista della ricostruzione, i lavori rappresentano «uno di quei casi in cui le deroghe» al codice degli appalti «possono avere un senso perché c'è una situazione di emergenza e urgenza. Ma devono essere stabilite per legge», fa sapere il presidente dell'Anac, Autorità nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone.

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