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04/10/2019

Dopo la luna di miele, le inchieste e il crollo

Gazzetta del Sud

" Operazione Mala Gestio", le società partecipate prima hanno illuso la cittàe poi sono diventate una spina nel fianco per il Comune
Tensioni sociali alle stelle per anni coni lavoratori che erano rimasti senza stipendio Dal commissariamento di Palazzo San Giorgio per infiltrazioni è cambiato tutto il sistema degli appalti
Alfonso Naso REGGIO CALABRIA Ad ottobre del 2015 il Tribunale fallimentare di Reggio Calabria (giudice estensore Caterina Asciutto, presidente Giuseppe Campagna) ha dichiarato il crac finanziario della Multiservizi, società partecipata del Comune, sciolta in precedenza per infiltrazioni mafiosee che era da tempo in liquidazione.I margini per salvare la società nonc' erano.Ei problemi erano evidenti con proteste continue dei lavoratori, creditori non pagati, servizi che andavano avantia rilentoe disservizi di ogni tipo in città. La procedura fallimentare nonè ancora chiusae adesso la Guardia di Finanza con l' ultima inchiesta ha svelato un sistema di arricchimento illecito ai danni del Comunee un depauperamento delle casse della società. Un capitolo triste da cancellare ma che ha anche causato, dopo la cessazione delle attività, il blocco delle attività prima curate dalla società Multiservizi prima della costituzione di"Casto re" cheè avvenuta con molte difficoltà. Il caso della Multiserviziè solo la punta dell' iceberg di quanto avvenuto negli anni scorsi in città con le società partecipate del Comune. nate sottoi migliori auspici nel corso del tempo sono diventate un vero"car roz zone"e su di esse si cono concentrati inchieste giudiziariee scandali finanziari. Il tutto poi ha portato al crollo complessivo di tutto quel sistema che Tensioni Le proteste dei lavoratori della Multiservizi in corteoe in un momento di rabbia all' ingresso di Palazzo San Giorgio a conti fatti siè dimostrato coni piedid' argillae senza una lunga prospettiva. Un' esperienza certamente da dimenticare ma se si scava si continuaa trovare il marcio. Oltre alla Multiservizi, infatti, l' altro capitolo che per anni ha rappresentano una spina nel fianco di Palazzo San Giorgio (e in parte continuaa esserloa causa della ancora non definita composizione della fase di liquidazione) è la Leonia.L' ex società che curava la raccolta della spazzatura in citt à. Nel 2013, quando il Comune era sciolto per mafia, la società venne sciolta. La decisione, annunciata dal prefetto Vincenzo Panico alloraa capo della commissione che gestiva il Comune dopo lo scioglimento per contiguità mafiose, era la conseguenza della informativa antimafia interdittiva emessa dalla Prefettura di Reggio nei confronti del socio privato della Leonia, la Calabria Agenda Ambientale. Il presidente Mannucchic'è da dire però cheè stato assolto in appello dalle accuse. Al suo postoi commissari individuarono la ditta Avr che poi vinse la gara per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani che adessoè in scadenza. Il Comuneè rimasto nei fatti incastrato da questi eventi che hanno travolto la vita politica-amministrativa ed economica dell' ente con cifre milionarie che a distanza di anni ancora"ball ano". Un quadro poco edificante che dopo molto tempo fa sentirei suoi effettie ha provocato anche tanta tensione socialee ricadute occupazionali negative.