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09/11/2018

Dopo il Cesp, deserte le gare per due parchi

La Nuova Sardegna

Nuova doccia fredda in Comune per Sedda Ortai e Sant'Onofrio. Contratti di 30 anni e 450mila euro
NUORODopo il Cesp, il centro etico di Pratosardo, altri due bandi per l'affidamento di beni e servizi comunali sono andati deserti. In realtà si tratta di procedure negoziate andate a vuoto, perché i primi bandi di affidamento erano già stati archiviati per assenza di partecipanti. Si tratta dei servizi di gestione dei parchi di Sant'Onofrio e di Sedda Ortai nel monte Ortobene. Evidentemente nessuna società, già operante o in via di costituzione, ha ritenuto vantaggiose le condizioni poste dal Comune per due aree pubbliche e relativi servizi chiusi da anni. In entrambi in casi le prime gare, andate deserte a marzo, stabilivano un canone, con un impegno trentennale (e dunque per 450mila euro ciascuno complessivi). Condizioni che nessuna società o cooperativa ha ritenuto praticabili. A questo punto, se il Comune non diminuirà le proprie pretese, le due strutture rimarranno chiuse e incustodite. A breve inoltre dovrebbe andare in appalto anche il bar in cima all'Ortobene. Il fallimento della gara d'appalto per Sedda Ortai ha provocato la reazione dell'associazione "Salvaguardia Monte Ortobene", che nei mesi scorsi aveva proposto al Comune di gestire il parco ma a titolo gratuito, così da garantire un servizio alla città e tenere pulita e in buono stato l'intera area. «Il problema di fondo - ha denunciato ieri l'associazione - è che il Comune non guarda i progetti o la buona volontà, ma solo al proprio tornaconto. Pagare fior di quattrini per un parco che è in stato di totale abbandono da tantissimi anni per quanto ci riguarda non è il sistema giusto, non va bene vincolarsi per 30 anni senza una certezza di guadagno».

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