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23/01/2019

«Dimostrerò che ho lavorato nella legalità»

QN - Il Resto del Carlino

di SILVIA SARACINO «LA CONVOCAZIONE degli inquirenti mi darà l'occasione di poter illustrare il buon operato dei procedimenti che ho eseguito: sono convinto di poter dare tutte le delucidazioni del caso». Diego Tartari, il dirigente del settore guidato dall'assessore Morelli, sospettava di essere tra gli indagati nell'inchiesta sugli appalti ma ora è una certezza scritta nella convocazione delle forze dell'ordine per essere interrogato sabato mattina in caserma alla presenza del suo avvocato. DIRIGENTE del settore A7 Cultura, centro storico e commercio, Tartari è indagato dalla Procura di Modena nell'inchiesta sulle gare d'appalto per alcuni eventi quali la Notte Bianca dello scorso settembre, lo spettacolo delle fontane danzanti organizzato (e annullato) per il rientro della statua della Madonna nella Cattedrale e il concerto di Capodanno. É finito nel mirino degli investigatori anche un incarico, secondo gli inquirenti irregolare, per la movimentazione di new jersey durante la Notte Bianca. I militari, coordinati dal pm Natalini e dal Procuratore capo Lucia Musti, ipotizzano che il dirigente abbia pilotato le gare d'appalto assieme ad altre persone: ricordiamo che tra gli indagati c'è anche l'assessore Morelli e potrebbero esserci dipendenti comunali e titolari delle società a cui è stata aggiudicata l'organizzazione di eventi. Oltre al reato di turbata libertà degli incanti gli inquirenti lo accusano anche di voto di scambio: tecnicamente corruzione elettorale, cioè promettere utilità agli elettori (anche utilità dissimulate come viaggi, rimborsi) in cambio del voto. Ovviamente un dirigente non viene eletto dai cittadini ma nominato dal sindaco e quindi si desume che il reato sarebbe stato commesso per favorire Morelli: per diversi mesi l'assessore ha ventilato l'ipotesi di uscire dal Pd e candidarsi a sindaco a guida di una lista civica ed è questo lo scenario in cui, secondo gli inquirenti, Tartari avrebbe cercato di racimolare voti. In che modo? Secondo gli inquirenti, finanziando lo spettacolo delle fontane danzanti. Al dirigente viene anche contestata la tentata truffa ai danni dello Stato per spese relative al posizionamento dei new jersey ma è l'accusa di voto di scambio che fa tremare tutto il Pd, in primis il sindaco che si ricandida, in vista delle elezioni amministrative di maggio. «PREMESSO che un avviso di garanzia è uno strumento di salvaguardia dell'indagato, non, in alcun modo, un indice di colpevolezza, come Pd di Carpi siamo preoccupati dalle ipotesi di reato che emergono dall'indagine su alcuni eventi organizzati dal settore Cultura del Comune di Carpi - dice una nota Dem - Particolarmente grave, ci sembra, l'ipotesi di voto di scambio, pratica in netto contrasto con i valori fondativi del Partito democratico. Sarà il prosieguo dell'indagine naturalmente a chiarirne i reali contorni. E' certo che se qualcuno ha sbagliato dovrà risponderne personalmente e nei confronti della nostra comunità: se l'ipotesi dovesse essere dimostrata il Pd si sentirebbe, infatti, danneggiato assieme alla città. Auspichiamo che venga fatta chiarezza al più presto». Il consigliere di centrodestra Roberto Benatti chiede nuovamente al sindaco di assumersi le sue responsabilità: «Sta forse dicendo che c'era una parte del suo Comune che agiva per creare consenso in proprio o per altri e non per lei e per il Pd? E per chi? Per Carpi Futura? Per Carpi 2.0? Per chi? E lei non se ne è mai accorto prima? In questo caso non è parte lesa, ma è politicamente corresponsabile in prima persona». © RIPRODUZIONE RISERVATA Capodanno

Nel mirino l'affidamento della Notte bianca e il relativo spostamento dei new jersey


La curia

Anche l'appalto per la festa di Capodanno, poi annullata, è tra quelli sotto la lente degli inquirenti