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23/01/2019

Diga, Balzarini convoca Guiso

La Nuova Sardegna - di Paolo Merlini

Lunedì vertice tra Consorzio di bonifica e assessorato ai Lavori pubblici: improbabile il quarto appalto
di Paolo MerliniwNUOROBisognerà attendere lunedì per sapere quale sarà il destino della diga di Cumbidanovu, dopo che l'impresa incaricata dei lavori ha gettato la spugna, rompendo il contratto con il Consorzio di bonifica. Amministratori e dirigenti dell'ente nuorese sono stati infatti convocati dall'assessore dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini per la mattina del 28 gennaio. Il presidente Ambrogio Guiso e il direttore Antonio Madau dovranno relazionare sulla rottura con l'impresa Itinera di Alessandria e individuare una soluzione insieme con i tecnici dell'assessorato.Ma è una strada tutta in salita quella che si apre davanti al Consorzio e alla Regione per un'incompiuta simbolo del Nuorese. Destinata a rimanere tale, probabilmente: se si dovesse procedere a un nuovo appalto (il quarto dalla genesi dell'opera), sarà necessario anche un nuovo progetto della diga. Il motivo? L'impresa Itinera stava lavorando su carte progettuali risalenti al 1999, data del secondo appalto affidato alla Ira Costruzioni. Già in quell'occasione infatti si dovette ricorrere a una nuova progettazione, perché, rispetto al primo elaborato risalente a circa vent'anni prima, erano mutate le norme che regolano questo tipo di costruzioni. Oggi accade lo stesso: le norme in materia di dighe sono cambiate diventando ancora più severe, tali da dover ricorrere nuovamente al lavoro degli ingegneri.Ma vale la pena di bandire le gare per un nuovo progetto e per un quarto appalto per una diga pensata quasi 40 anni fa? Di questo discuteranno lunedì all'assessorato regionale dei Lavori Pubblici i vertici del Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale, che fra l'altro ora sono destinati a uscire di scena per le norme intervenute nell'ultimo periodo che hanno accentrato nelle mani della Regione la competenza di materia di acqua e dighe, compresa la loro eventuale realizzazione.Per concludere la diga di Orgosolo, come ha evidenziato il presidente Ambrogio Guiso dando notizia della scissione del contratto da parte di Itinera, sono ancora disponibili 42 milioni di euro. Sinora ne sono stati spesi circa venti. Il primo appalto risale al 1986, quando il consorzio nuorese aveva a disposizione 100 miliardi lire per portare a termine l'opera. L'appalto fu affidata all'impresa Condotte. In realtà i problemi cominciarono poco dopo e furono tali, tra un contenzioso e l'altro, da portare alla scissione del contratto e a un nuovo appalto già nel 1999. Il terzo e ultimo appalto (dopo un ulteriore contenzioso impresa-consorzio) risale invece al 2009. I lavori, andati avanti a singhiozzo, sono stati interrotti nel 2013 in seguito ai danni provocati dal ciclone Cleopatra, quando il cantiere fu devastato dall'alluvione. I problemi con Itinera sono cominciati allora, perché l'assicurazione dell'impresa non avrebbe coperto interamente i danni. Da qui sino ai giorni nostri, con l'imprevedibile svolta dei giorni scorsi, quando l'impresa - ad accordo ormai raggiunto - ha comunicato di non essere più in possesso delle certificazioni di legge (Soa) per realizzare questo tipo di opere e ha dunque chiesto la risoluzione del contratto.

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