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02/01/2019

Dibba e Giggino sbattono su Matteo

Il Tempo - P.G.

Sulla neve I due grillini in Trentino: «Taglieremo gli stipendi ai parlamentari» Ma il leader leghista li gela: bene la lotta agli sprechi, però le priorità sono altre
• Tortelli al sugo, abbacchio, pandoro e un brindisi al nuovo anno. Una tavolata di festa per Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista - rientrato dopo il lungo viaggio negli Usa e in Sud America, insieme alla compagna e al figlio che dopo sette mesi si sono ritrovati per festeggiare il Capodanno ma anche per parlare di politica, in vista delle Europee di fine maggio. Un «buen ritiro» vicino alle piste da sci, nel Trentino, e un video che i due pentastellati usano per mandare gli auguri al loro «popolo». Entrambi in giubbino da neve, slacciato quello del capo politico M5S, chiuso fino al mento quello di «Dibba», con tanto di berretto di lana in testa. «Un mondo di auguri per un grande 2019 - inizia Di Maio - vi auguro per il 2019 di fare le cose che più vi piacciono e vi rendono felici. Sono stati anni difficili perchè abbiamo dovuto fare battaglie grosse, ma sicuramente c'è sempre piaciuto combattere quei signori che usavano i soldi pubblici o le leggi dello Stato per privilegiarsi di diritti di cui non dovevano godere». Mentre Di Battista, aggiunge ironico: «Come vedete, siamo in un luogo segretissimo... Come direbbe Fantozzi, questo è un posto che non lo conosce nessuno...». E anche lui manda l'augurio di «fare le cose con passione. Sono contento - prosegue - di rivedere Luigi dopo 7 mesi. Tanti auguri di buon anno a tutti, un grande abbraccio». Non ci sono solo gli auguri. Il video, per quanto breve dura un paio di minuti - è politico. Il primo messaggio è assicurare che la battaglia sui temi continua: «È stato un 2018 in cui abbiamo combattuto quella classe di italiani privilegiati che si è opposta al cambiamento e che ci sta combattendo, anche in questi giorni, perché gli stiamo bloccando le pensioni d'oro. Stiamo bloccando un sacco di cose che vi avevamo promesso avremmo tagliato e che stiamo tagliando». Secondo step: «C'è ancora tanto da fare, siamo solo all'inizio e abbiamo ancora tante cose da portare a casa: ieri sera vi abbiamo promesso che vi regaleremo una bella legge per tagliare gli stipendi a tutti i parlamentari della Repubblica. Ma dovremo fare tante cose anche sull'ambiente e sulla politica estera, tante cose che nei prossimi mesi faremo insieme perchè è sempre un percorso partecipato». Senza dimenticare che, anche se non citati esplicitamente, l'impegno del governo è di varare nel primo Consiglio dei ministri utile la norma simbolo di M5S, il reddito di cittadinanza, che comunque sarà approvata insieme a Quota 100, misura questa di bandiera leghista. Ma l'obiettivo del video Di Maio-Dibba è di dimostrare che tra i due non c'è nessuna rivalità e che, al contrario, esiste un sodalizio che serve per portare avanti le battaglie del Movimento 5 stelle nell'ambito del governo giallo-verde. Di Maio, che oltre a essere capo politico M5S è anche vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, ha sempre rappresentato il volto più istituzionale del duo, anche per lo stile e il tipo di comunicazione. Mentre Dibba, amatissimo tra gli elettori 5 stelle, ha sempre usato toni più diretti e da battaglia, sdoganando in diverse occasioni le parolacce nei confronti degli avversari politici. Due facce della stessa medaglia M5S che dovrebbero servire a fare una campagna che possa ottenere il maggior consenso possibile alle prossime Europee dove il primo contendente è proprio la Lega di Matteo Salvini con cui i 5 Stelle governano in nome di un contratto di governo. Il duetto tra i due leader pentastellati non sembra però essere piaciuto molto a Matteo Salvini. Il vicepremer e segretario della Lega, in una nota, ricorda a Di Maio che le proprità dell'esecutivo siano altre, nonostante il taglio agli sprechi sia previsto dal contratto di governo. «Giusto tagliare sprechi e spese inutili, è nel contratto di governo e lo faremo - dice il ministro dell'Interno - Ma per la Lega le priorità degli italiani sono cose anche più concrete: avanti con il taglio delle tasse, estensione della Flat Tax e della pace fiscale, taglio della burocrazia e revisione del Codice degli Appalti, cancellazione definitiva della legge Fornero, approvazione dell'Autonomia e finalmente una legge nuova che garantisca il diritto alla legittima difesa». Salvini non manca di rispondere anche a Sergio Mattarella. Il Presidente della Repubblica - rivendica il leader leghista in una diretta Facebook - «ha parlato di lavoro e pensioni» nel suo discorso di fine anno, «noi abbiamo messo 20 milioni di euro per smontare la Fornero e restituire dignità ai giovani». Durante l'esame della manovra le opposizioni e il Pd «hanno fatto un can can, ma come si fa a parlare di lavoro e pensioni quando solo qualche anno fa avete approvato una legge ingiusta e iniqua? Avevo promesso che avremmo cambiato la Fornero, l'abbiamo fatto. Avevo promesso di abbassare le tasse, abbiamo avviato la flat tax. Siamo impegnati a ridurre le tasse, abbiamo è solo l'inizio, così sulla pace fiscale abbiamo messo u n primo mattoncino». E ancora, elenca il ministro dell'Interno, «il taglio dei vitalizi, gli aiuti alle famiglie con disabili, tagli ai privilegi, tutto questo in soli 6 mesi».