MENU
Chiudi
25/10/2018

De Luca:declassamento Moody’s, l’ira del governo penalizza il Meridione

Corriere del Mezzogiorno

IlpresidentedellaRegionericeveilministrodelSud.Suilavoriperilmetrò«serveequilibrio»
Vincenzo De Luca ora esorta a mantenere la calma per evitare che le intemperanze dei rappresentanti del Governo possano provocare ulteriori ritorsioni dei mercati. «Era ampiamente prevedibile che Moody's abbassasse il rating della Campania dopo il declassamento dell'Italia - ha spiegato -. Credo che vi sia anche una ragione di merito: se si inasprisce lo scontro con Bruxelles e l'Italia, di fronte ad una procedura di infrazione, minaccia di non versare più la propria quota al bilancio comunitario, la Ue, a sua volta, potrà rispondere con il taglio dei fondi. Ma così, poi, facciamo la festa del piffero. Mi auguro che i nostri governanti trovino ragione ed equilibrio: l'Italia non è l'America, non è la Cina, né il Giappone. Non abbiamo la forza per combattere il mondo intero. Alla fine chi paga è il Sud e i risparmiatori e le famiglie». Il presidente della giunta commenta preoccupato il declassamento, da BA1 a BA2, inflitto alla Campania dall'agenzia di rating americana. Così come si esprime amareggiato sull'ennesima controversia istituzionale sull'apertura delle griglie di aerazione della linea 6 in piazza Plebiscito. «La metro deve andare avanti e piazza Plebiscito dev'essere tutelata - ha sostenuto dopo lo stop del Mibact -. Occorre un punto di equilibrio perché realizzare le grate, cinque metri per quattro, al centro della piazza, mi pare insostenibile. La Regione si farà parte attiva per spingere verso una soluzione equilibrata». De Luca accoglie il ministro per il Sud Barbara Lezzi. Il faccia a faccia dura mezz'ora. Alla fine entrambi si esprimono con fiducia sulla capacità di spesa dei fondi Ue e sulla nec e s s i t à d i p r o m u o ve r e un'azione congiunta per negoziare, sui tavoli di Bruxelles, nuovi margini di manovra sulla multa rifiuti e per accelerare le procedure. Lezzi dedica due giorni a Napoli e alla Campania. Oggi sarà all'interporto di Nola e nel pomeriggio a Bagnoli, dove incontrerà i comitati. Una ventina di sigle, tuttavia, le stesse che avevano già contestato la nomina di Francesco Floro Flores a commissario, terranno, in concomitanza con la visita del ministro, una conferenza stampa per presentare la lettera aperta alle istituzioni nella quale chiedono il coinvolgimento del territorio, una corretta «manutenzione dell'esistente» e una «puntuale verifica del cronoprogramma» delle attività di bonifica. «Io parlo con tutti - si è limitata a commentare Lezzi - e sarò a Bagnoli nel pomeriggio, chi vuole sa dove trovarmi». E la legge di Bilancio che penalizza il Mezzogiorno? «Al Nord - ha ribattuto - dicono il contrario». Il problema resta quello della spesa dei fondi europei. Dalla Regione sono fiduciosi, sebbene per fine anno pare che si riuscirà a rendicontare soltanto un centinaio di milioni degli oltre trecento a rischio restituzione. «C'è ancora molto da certificare - ha confermato il ministro per il Sud - tuttavia sono abbastanza fiduciosa che potrà essere fatto entro il termine previsto. Non posso confermarlo al 100%, ma c'è grande impegno. Comunque ci rivedremo a novembre». Più schietta la voce di Valeria Ciarambino, collega della Lezzi nel Movimento 5 stelle, ma fiera oppositrice in consiglio regionale: «Il ritardo record è imputabile soltanto alla manifesta incapacità di De Luca, non cerchi giustificazioni banali, come quando attribuisce il ritardo della certificazione dei Fesr ai lavori di realizzazione della banda larga che ammontano a poche decine di milioni». Il governatore ha rilanciato: «Andremo a Bruxelles con il ministro Lezzi per fare un lavoro di lobbing positivo, ma anche perché bisogna semplificare le procedure: i nostri amici di Bruxelles sono dei professori di violino e quando devono complicare la vita alla gente non si fanno mancare niente». Il presidente della Campania ha, inoltre, annunciato che con il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, si recherà presso la sede della Commissione europea «per documentare il lavoro fatto nel campo dell'ambiente e cercare di rimuovere o ridurre il peso dell'infrazione. Al ministro Lezzi - ha poi concluso - ho segnalato una difficoltà che riguarda il Codice degli appalti: diventa ridicolo immaginare di rendicontare in un anno spese per cantieri e opere aperte se abbiamo un Codice che ti obbliga a perdere tre anni di tempo per aprire un cantiere». Angelo Agrippa

Le strade

● Il presidente De Luca ha annunciato la presentazione di un piano di realizzazione di strade per 500 milioni di euro al quale si andranno ad aggiungere altri 128 milioni di euro per la portualità minore. De Luca si è detto preoccupato per le vicende di mercato che coinvolgono la Astaldi, impresa impegnata in alcuni cantieri Eav

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore