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15/07/2018

“Davanti a Villa Emma” Il progetto di memoria che narra l’attualità

Gazzetta di Modena

Un bando individuerà il piano per riqualificare Prato Galli Si pensa ad un'area polifunzionale e ad un percorso artistico nonantola
Patrizia Cantusci / nonantola"Davanti a Villa Emma" c'è Prato Galli, area dove sorgono due costruzioni, ex-rurali, non soggette a vincolo. Da un lato la magnificenza di una villa dell'Ottocento, il cui nome è legato alla nobiltà dalla gente di Nonantola che protesse, salvandoli dalle persecuzioni razziali, 73 ragazzi ebrei tra il 1942 e il 1943. Dall'altro, un'area da riqualificare pronta a tradursi in luogo della memoria. In mezzo scorrono strade (vie Mavora, Donizzetti, Rossini), un prato, un canale, un filare di lecci. Luoghi che il bando rende inclusivi perché "hanno osservato la vita quotidiana dei ragazzi ebrei, costituendo passaggio quotidiano". Nel 2004, le autorità vollero una fondazione che curasse l'immenso lascito. Il concorso di progettazione "Davanti a Villa Emma", teso a riqualificare creando un luogo dedicato, è l'atto finale di convegni e progetti confluiti dalla sede della fondazione di via Roma. Il concorso nasce per volontà dell'ente e del Comune di Nonantola, di concerto a Ordine degli Architetti di Modena, Consiglio Nazionale degli Architetti, Federazione Ordini Architetti Emilia Romagna e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Modena.Il bando dà le linee guida affinché l'alto valore simbolico sia avulso all'area. Infatti i progetti dovranno conglobare un edificio polifunzionale (inclusivo di spazi espositivi, per seminari, laboratorio, archivio) ed un itinerario artistico. In entrambi dovranno trovare espressione i concetti di transito, accoglienza, luogo della memoria. La data del 28 agosto segna la chiusura del primo livelloo.«Il costo è di due milioni di euro lordi - svela Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione. - Il concorso di progettazione è stato concepito in due gradi perché, interpellati i consulenti, è la modalità più opportuna. La prima fase è snella, inclusiva di una relazione e di una serie di atti di accompagnamento. Accederanno alla seconda fase tre progetti selezionati dalla giuria. La nostra speranza è la stessa del Comune e segna la data del 27 gennaio, Giorno della Memoria, come momento di presentazione del progetto vincitore». «Immaginiamo - aggiunge il vicesindaco Stefania Grenzi - un luogo per la memoria e al tempo stesso un laboratorio di riflessione permanente sulle migrazioni dei nostri giorni, sulle politiche e le pratiche dell'accoglienza messe in atto oggi. Vogliamo un luogo vivo e vivace in cui i cittadini, a partire dalle associazioni, si sentano coinvolti e partecipi». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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