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04/10/2018

«Dateci strade buone e veloci»

QN - La Nazione

L'APPELLO RIUNIONE CON CECCARELLI, MONDO IMPRENDITORIALE COMPATTO
C'ERANO quasi tutte le associazioni di categoria del terrtiorio erano in Sala Pegaso per ribadire all'assessore Ceccarelli le necessità già segnalate da tempo. «La prima cosa - sostiene il presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda - è capire che fine deve fare il Corridoio tirrenico, infrastruttura viaria per noi irrinunciabile. La Regione dovrebbe confrontarsi immediatamente con il Governo e sciogliere in maniera definitiva questo nodo. Poi, visto che siamo partiti con il Distretto agroalimentare ci attendiamo un forte impegno della Regione su di esso». A questo proposito Marras ha annunciato uno stanziamento di circa 15milioni di euro. «Intervenire sulle infrastrutture viarie deve essere la prima priorità - afferma Mauro Carri, direttore di Ance Grosseto - è inoltre necessario risolvere la pesantezza burocratica legata al Codice degli appalti, e il mondo delle costruzioni deve essere maggiormente coivolto nella pianificazione urbanistica del territorio e nella regolamentazione del suo assetto idrogeologico». «Strade e autostrade sono essenziali - dice Mauro Ciani, segretario generale di Confartigianato imprese Grosseto - Ma non soltanto quelle percorse dagli autoveicoli. Anche le autostrade digitali sono fondamentali. Ci sono zone della provincia che non possono contare sulle strade in asfalto, ma neanche possono affacciarsi al mondo virtuale per sfruttare l'e-commerce. In questo modo il nostro comprensorio perde il 30% di competitività». Confcommercio, invece, sta elaborando un proprio documento incentrato quasi esclusivamente sul turismo. «Lo presenteremo il prossimo 15 ottobre in Banca Tema - dice Gabriella Orlando - Sarà un testo molto concreto e pragmatico. Non posso anticiparne i contenuti». «Scontiamo ritardi nella viabilità primaria e secondaria - dice Enrico Tellini, vice presidente Confesercenti Grosseto - Ci sono grosse difficoltà nei collegamenti con Firenze, Pisa e Roma e questo è un vero disastro. Abbiamo biosgno anche di maggiori opportunità di collegamento ferroviario e la riqualificazione dei porti a scopo turistico». Per Anna Rita Bramerini, direttore Cna «per il nostro comprensorio è necessario che la Regione preveda comunque forme di defiscalizzazione e/o decontribuzione indispensabili per poter attrarre qui nuovi investimenti nel settore manifatturiero, benché la Maremma non possa essere dichiarata Area di crisi complessa'». Andrea Fabbri

PER il nostro comprensorio è necessario che la Regione preveda comunque forme di defiscalizzazione e/o decontribuzione indispensabili per poter attrarre investimenti.

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