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17/06/2019

Cremazioni e gestione dei 48 cimiteri Il Comune ci riprova con il bando unico

Il Tirreno - Fabio Calamati

Un anno dopo la gara bocciata dal Tar, l'amministrazione insiste per unificare i due servizi. E spiega: così risparmiamo appalti pubblici
PISTOIA. A distanza di poco meno di un anno il Comune ci riprova. È appena stato approvato il bando con cui Palazzo di Giano cerca chi si occuperà per i prossimi tre anni della cura dei 48 cimiteri comunali e del servizio di cremazione, per un compenso previsto di 4 milioni di euro, Iva compresa. Il precedente bando, datato 10 luglio 2018, è naufragato nel febbraio scorso sugli scogli del Tar, che lo dichiarò illegittimo, esaminando i ricorsi della So. Crem (la Società della cremazione, che in regime di concessione si occupa di questo ambito)e del consorzio Leonardo Servizi. Palazzo di Giano rinunciò ad opporsi (ad esempio con un ricorso al Consiglio di Stato) e un mese dopo annullò la gara. Nel frattempo la complessa gestione dei cimiteri comunali (spesso, tra l'altro, oggetto di proteste e lamentele da parte dei cittadini) va avanti in regime di proroga, mentre le cremazioni continuano ad essere affidate alla So.Crem. Ora, però, il Comune ci riprova. La nuova gara ha lo stesso identico oggetto, vale a dire la "gestione dei servizi cimiteriali e di cremazione" per il triennio 2020-2022. Ma qualcosa è cambiato. Il Tar, bocciando la gara d'appalto del luglio 2018, fece rilevare che era stato un errore del Comune riunire in un solo bando la gestione dei cimiteri e quella delle cremazioni, perché così facendo si ignorava il principio "europeo" che impone di mettere a bando "lotti funzionali". Che non vanno accorpati senza un buon motivo. In questo secondo bando, il Comune - ecco la novità - si dilunga a spiegare perché la scelta di accorpare i servizi (che viene mantenuta) non sia affatto arbitraria ma abbia delle consistenti ragioni economiche. In pratica - si sostiene nella relazione che accompagna il bando - unificando i due servizi si consente un risparmio di tre addetti amministrativi e di un operaio, per un valore stimato annuo superiore ai 100mila euro. Risparmio che, dice ancora la relazione, potrebbe essere utilizzato per porre a carico del Comune la cremazione dei "resti mortali inconsunti", cioé di quel che rimane di un corpo sepolto quando viene esumato dopo i dieci anni previsti di sepoltura. Insomma, il Comune insiste sulla linea dell'accorpamento dei servizi, motivando però in modo dettagliato la sua scelta. Le domande possono essere presentate entro le 18 del 13 luglio solo in modalità telematica tramite la piattaforma regionale start. Saranno aperte, in seduta pubblica, il 18 luglio alle 10 negli uffici del Comune, in piazza Duomo 1. «L'obiettivo dell'amministrazione - dichiara l'assessore all'ambiente e cimiteri Gianna Risaliti - è stato quello di regimentare un servizio che ormai da troppi anni era in proroga e, contestualmente, portare sotto un unico gestore i servizi cimiteriali, sia quelli di inumazione che quelli di cremazione. Il bando è stato strutturato con l'ulteriore obiettivo di porre particolare attenzione alla manutenzione ordinaria dei 48 cimiteri comunali, considerata l'importanza del luogo e il decoro che ne deve essere assicurato». -Fabio Calamati