scarica l'app
MENU
Chiudi
19/12/2018

Corte dei Conti, indagine sui sistemi digitali degli atenei

Corriere della Sera - Ilaria Sacchettoni

Appalti senza gara affidati al consorzio Cineca Network Il nodo è se il network sia una società in house (la tesi del Miur) oppure no, come ritiene il Consiglio di Stato
Dai collegamenti giornalieri alle elaborazioni di calcolo straordinarie: i sistemi delle università italiane sono amministrati dal consorzio Cineca, un network che, per avere un'idea, gestisce il libretto elettronico come i test d'accesso alle facoltà.

Sul braccio informatico degli atenei si è espresso il 22 ottobre scorso il Consiglio di Stato, stabilendo che si tratta a tutti gli effetti di un soggetto privato. Senonché, dal 2008 a oggi, il consorzio ha operato come fosse una società in house della pubblica amministrazione. Non solo l'incarico di gestire i sistemi è arrivato per affidamento diretto, senza alcuna gara, ma il consorzio ha percepito ogni anno contributi ministeriali attorno ai 20 milioni. Su tutto questo, ossia una presunta violazione al codice degli appalti più gli aiuti di Stato, la procura regionale della Corte dei Conti ha aperto un'inchiesta, sollecitata dalla denuncia dello studio legale Satta.


Se Cineca è privata allora il ministero dell'Istruzione e dell'Università (Miur) ha creato un monopolista foraggiandolo per anni. Per quale motivo? Non è un caso che sul tema si sia espressa anche l'Authority per la garanzia della concorrenza che, in passato, aveva bacchettato il Miur per l'utilizzo privilegiato del Cineca. Una censura finita nel nulla perché il ministero ha continuato come se nulla fosse a erogare aiuti al consorzio.


Se le stime fossero confermate, se cioè il Cineca avesse percepito venti milioni di euro l'anno, allora parleremmo di un danno erariale di duecento milioni di euro almeno.


Il primo passo del vice procuratore contabile Massimo Lasalvia sarà chiedere una relazione ai tecnici del ministero per capire quali siano i termini dell'accordo con il consorzio e pesare meglio questa collaborazione. In contemporanea cercherà di stabilire con certezza la natura giuridica dell'ente, se cioè si tratti di soggetto pubblico oppure privato. Sul punto i magistrati del Consiglio di Stato erano stati chiari: lo svolgimento di attività imprenditoriale verso l'esterno configurerebbe una vocazione commerciale tipica delle società private.


© RIPRODUZIONE RISERVATA