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04/09/2018

Corso Sardegna in attesa Il nodo del supermarket da sciogliere per il bando

La Repubblica - rosangela urso

Il caso
Il Civ chiede al Comune nel rispetto delle norme un "diritto di prelazione" per gli esercenti storicamente attivi nella zona del Mercato
Spettatore austero e immobile.
In attesa della sua rinascita. Appare così, oggi, l'ex mercato ortofrutticolo di corso Sardegna, anche se qualcosa si muove e passo dopo passo sta prendendo forma il suo futuro.
Presentato il progetto a febbraio scorso, che prevede 6.750 metri quadrati di verde, uffici, negozi e una media struttura di vendita, tra due mesi potrebbe arrivare il bando di gara, e il Civ di corso Sardegna, attraverso il suo presidente Umberto Solferino, chiede all'amministrazione garanzie in merito alle attività che si insedieranno nell'area, attraverso un bando che, nel rispetto delle normative, agevoli e dia diritto di prelazione agli esercenti della zona rispetto ad altri proponenti. Una condizione da sempre auspicata, ma che oggi, mentre risulterebbe possibile per le piccole attività, sembrerebbe messa in discussione per la media struttura di vendita, dove da sempre si è parlato di un trasferimento del vicino Conad («un'attività del territorio che ha tutte le carte in regola per prendere quello spazio: è nella zona, in un'area a rischio esondazione e alluvionata diverse volte»). «Non vorremmo che il privato che si aggiudicherà il bando giocasse al rialzo per l'assegnazione di quegli spazi - motiva così i suoi timori il presidente del Civ - aprendo la trattativa ad altri soggetti e rendendo vani gli sforzi di anni di lavori e incontri e mettendo in difficoltà il Conad, che è interessato a spostarsi, e che diversamente, con l'apertura di un altro supermercato, rischia di chiudere».
Per questo il Civ chiede all'amministrazione comunale di «fare gli interessi del territorio, scrivendo un bando che vada in questa direzione», magari con «l'inserimento di indicazioni affinché non ci sia una gara al rialzo per l'acquisizione degli spazi e che gli esercenti della zona abbiano un diritto di prelazione rispetto a proponenti esterni, ad esempio attraverso un punteggio basato su parametri come; la territorialità, l'appartenenza al Civ, l'aver subito alluvioni o essere in un'area esondabile». Queste alcune delle proposte fatte.
E affinché la riqualificazione non si trasformi in una mera operazione economica: «Bisogna fare in modo, sempre attraverso il bando, che la selezione per le realtà che si insedieranno negli spazi si basi su una progettualità e uno sviluppo nel tempo», aggiunge Solferino, da anni impegnato su questo fronte con proposte che puntano al rilancio della zona nella tutela delle attività esistenti, e che nell'ex mercato ha indicato anche la realizzazione di «un polo dell'eccellenza agroalimentare che porti persone nel quartiere».
Una proposta apprezzata dall'assessore ai lavori pubblici Paolo Fanghella e « che come Comune cercheremo di favorire».
Per quanto riguarda l'assegnazione degli spazi e la richiesta di alcuni parametri da inserire nel bando per agevolare le attività della zona, soprattuto per quanto riguarda il supermercato Fanghella dice: «Se noi imponiamo determinate scelte al proponente potremmo alterare il quadro economico previsto dalla ditta.
Quindi, quello che dobbiamo e possiamo fare è: trovare delle soluzioni, a norma di legge - sottolinea - , che siano condivise dal proponente e compatibili con la loro proposta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: L'assessore Paolo Fanghella apprezza la proposta di un polo di eccellenza agroalimentare

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