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09/11/2018

Corruzione, indagato l’ex presidente

QN - Il Giorno

- MILANO - GIORGIO CAIELLI, ex presidente di Lombardia informatica, società partecipata della Regione Lombardia, ed ex segretario della Lega a Gallarate, è indagato nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Lodi e coordinata dal pm di Milano, Giovanni Polizzi. L'accusa è turbativa d'asta e corruzione. Al centro dell'inchiesta ci sarebbe la presunta turbativa di una gara d'appalto per fornire computer, software e assistenza tecnica a diverse strutture sanitarie della regione che era stata bandita da Lombardia Informatica. Le Fiamme Gialle hanno eseguito diverse perquisizioni e hanno acquisito documentazione cartacea e informatica. Indagati anche un consulente informatico della società partecipata della Regione e due responsabili della società Service Trade che aveva partecipato alla gara senza vincerla. I responsabili della società Trade Service Spa avevano promesso di aiutare l'ex presidente di Lombardia Informatica, Giorgio Caielli, a conservare il suo posto alla guida della società se avesse pilotato in loro favore la gara per fornire computer, software e assistenza tecnica per le postazioni di lavoro degli ospedali della Regione. É QUESTA l'ipotesi sulla quale sta lavorando il pm o Giovanni Polizzi, che ha iscritto nel registro degli indagati Caielli, due manager della Trade Service e un consulente che lavora per un'altra azienda e che si sarebbe occupato di organizzare la gara da 287 milioni di euro indetta nell'ottobre del 2017 e assegnata circa un mese fa. Caielli, ex segretario della Lega di Gallarate (Varese), era stato nominato nel luglio del 2017 dalla giunta Maroni consigliere d'amministrazione della partecipata. Un anno dopo è stato rinnovato l'intero Cda e nominato l'attuale presidente Francesco Ferri. Stando a quanto ricostruito finora nell'inchiesta degli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Lodi, che ieri hanno effettuato perquisizioni e acquisito documenti, e del pm Polizzi, ci sarebbero state delle interferenze nelle procedure di gara per far vincere Service Trade, che alla fine però non si è aggiudicata il maxi appalto. LOMBARDIA Informatica ha fatto sapere con una nota che «sta collaborando attivamente con le autorità e ha messo a disposizione la propria struttura per fornire tempestivamente i documenti e le informazioni richieste - si legge in una nota della stessa società -. La gara d'appalto, suddivisa in tre lotti per un valore massimo stimato di 287 milioni euro suddivisi in cinque anni di attività e dove ogni concorrente non può aggiudicarsi più di un lotto, è stata indetta nel mese di ottobre 2017 ed è in fase di aggiudicazione. Il fatto che la società indagata sia agli ultimi posti della graduatoria per l'aggiudicazione di detta gara d'appalto, rafforza la convinzione che il modello organizzativo adottato da Lombardia Informatica, completa separazione e segregazione delle informazioni tra chi partecipa alla stesura dei capitolati e chi partecipa alle commissioni di gara, sia valido ed efficace. Un modello che garantisce l'integrità del Sistema degli acquisti ICT regionale». An.Gi.

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