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12/01/2019

Corneli: vigilerò sui 29 lavoratori Customer

Il Centro

la deputata sul call center. Cretarola contro cgil, cisl e uil
L'AQUILA «Ai 29 lavoratori interinali della Customer 2 Care dell'Aquila, i cui contratti non sono stati rinnovati a far data dal 31 dicembre scorso, voglio esprimere la mia solidarietà, promettendo loro che sulla vicenda sarà mantenuto un costante livello di attenzione. Le misure inserite nel decreto dignità, lo ricordo, prevedono la stabilizzazione e non certo il licenziamento dei lavoratori precari, e non possono essere strumentalizzate al fine di giustificare immotivati tagli di personale». La dichiarazione è dell'onorevole Valentina Corneli , di Giulianova, deputata del M5S, che interviene sul caso dei 29 lavoratori del call center rimasti a casa dall'1 gennaio. «Nel caso in questione, non siamo neanche in presenza di una modifica dei termini di appalto della commessa di Wind/H3G, ma solo di un cambio delle quote di proprietà dell'azienda, rimanendo invariati i diritti di continuazione occupazionale con il nuovo gestore, ossia la CcSud di Battipaglia. Ancor più paradossale appare la decisione di lasciare a casa i lavoratori alla luce delle tante agevolazioni previste dalla stessa legge di Bilancio per le imprese che stabilizzano i rapporti di lavoro, tra cui l'Ires al 15% e le decontribuzioni fino al 100% per le assunzioni nelle regioni meridionali», sostiene la deputata, «prevedendo un sensibile aumento della platea dei potenziali beneficiari. Le misure che il Governo sta mettendo in campo sono volte alla tutela del diritto al lavoro, e questi lavoratori non possono fare eccezione», conclude l'onorevole. Sulla vicenda torna anche il segretario Cisal, Venanzio Cretarola : «L'intervento di Cgil, Cisl e Uil sulla riduzione occupazionale degli interinali nel Call Center Customer 2 Care dell'Aquila, ci allarma ancora di più e getta un'ombra inquietante sull'attuale situazione e sulle prospettive future», afferma Cretarola. «Con una impostazione passiva e ingiustificatamente difensiva tentano di sostenere una tesi errata, ma si contraddicono da soli. Non è corretto dare al solo decreto Dignità la colpa della presunta impossibilità di prorogare e soprattutto di stabilizzare gli interinali. Incredibilmente affermano che "la clausola sociale non si può applicare perché non c'è stato nessun cambio di appalto, sono cambiate solo le quote di proprietà dell'azienda"».

Foto: Il call center Customer 2 Care dell'Aquila

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