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28/09/2018

Cooperative, via al giro di vite «Controlli su tutte le irregolari»

Il Giornale di Vicenza

CONSIGLIO REGIONALE. Approvata la nuova legge. D'accordo anche il Pd: «Valorizza i virtuosi»
Boron: «Partiremo da quella che gestisce migranti nel campo di Cona»
DALL'INVIATA A VENEZIA A oggi sono 818 le cooperative sociali iscritte regolarmente all'Abo tenuto dalla Regione Veneto. Con la nuova legge potrebbero diventare meno. Questo perché con il provvedimento approvato ieri in Consiglio a maggioranza (M5s e Piero Ruzzante, Leu, si sono astenuti) vengono fissati nuovi e più precisi paletti e, novità, viene data la possibilità di attivare il servizio ispettivo del Consiglio regionale per verificarne la congruenza. «Se ci saranno irregolarità non sanate si arriverà all'esclusione dall'Albo. È una questione di giustizia sociale - motiva Fabrizio Boron (Lista Zaia), presidente della Commissione sanità e primo firmatario del progetto di legge -. È arrivato forte il grido di dolore delle cooperative che si vedono rubare contratti da altre che si spacciano per tali, ma che in realtà non lo sono, perché a parità di costo offrono prodotti o servizi maggiori. Di qui la decisione di rivedere i paletti di accesso all'Albo. La prima verifica a cui farò dare seguito è quella della cooperativa Edeco che gestisce i migranti nel campo di Bagnoli e Cona».La nuova norma prevede anche un maggior controllo sulle figure dirigenziali. «Prendendo spunto dal Codice degli appalti - continua Boron - abbiamo scelto di "copiare" l'articolo che riguarda le incompatibilità nel ruolo di amministrazione o dirigente in caso di condanna passata in giudicato per i vari reati previsti dalla norma nazionale. Un ulteriore modo per tutelare queste realtà e soprattutto per valorizzare quanti seguono le regole. Non vogliamo più vedere ripetersi casi eclatanti come quello della cooperativa diventata birreria. Il servizio ispettivo regionale potrà essere attivato su richiesta di ciascun consigliere regionale che diventa una vera e propria sentinella del territorio. La cooperazione in Veneto deve essere un mondo dove i soggetti deboli o svantaggiati possono trovare reale spazio di integrazione con equi trattamenti degni di una società civile».Positivo anche il commento di Orietta Salemi, vice capogruppo del Pd: «Grazie al lavoro della Commissione finalmente abbiamo approvato una legge che valorizza le virtuosità e va a colpire chi inquina il sistema. Eravamo partiti da una proposta "choc" con cui si era presentato Boron, un provvedimento-manifesto con un solo articolo e siamo approdati a una vera e propria legge che ne contiene 14. Ed è una buona legge che aiuta il mondo cooperativo, tassello fondamentale del sistema lavoro e dell'inclusione sociale, a restare sul mercato». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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