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07/10/2018

Contratti dei medici irregolari Nas e Finanza negli ospedali

Corriere dell'Alto Adige

Una sanità senza medici è difficile da mandare avanti. I dirigenti fanno sempre più fatica a far quadrare i turni e devono ricorrere a procedure che spesso sono ai confini della legalità. Sia i carabinieri del Nas sia la Finanza infatti stanno indagando per verificare se negli ospedali altoatesini gli standard di sicurezza sono rispettati. «Tutto è in regola» assicura l'Asl in una nota diffusa ieri. E anche il presidente della Provincia Arno Kompatscher interviene per assicurare che non c'è alcuna intenzione di chiudere il punto nascite del comune venostano. A finire nel m i r i n o d e i Nas è l'ospedale di Silandro, come ha rivelato ieri il quotidiano Tageszeitung. I militari hanno acquisito tutta la documentazione relativa ai medici in servizio nel mese di agosto ed è saltato fuori che alcuni professionisti erano stati reclutati da un'agenzia interinale (la Cmp Global medical division che prima si chiamava Avicenna) non accreditata presso il ministero del Lavoro. I contratti dunque sarebbero illegittimi. Il problema è che quei medici sono indispensabili per far funzionare la maternità che, senza gli esterni, non rispetta i requisiti di sicurezza e dunque rischia di essere chiusa. E mentre la destra tedesca già grida allo scandalo, l'Azienda sanitaria smentisce con decisione l'ipotesi di una chiusura del punto nascite venostano. Nel pomeriggio è intervenuto anche il presidente della Provincia Arno Kompatscher che ha messo fine alle speculazioni con un tweet. «Il punto nascita di Silandro rimane aperto. Così è stato stabilito nel Piano Sanitario Provinciale, approvato nel 2016, e così rimarrà anche in futuro». Le rassicurazioni della politica però non cambiano la natura del problema. Anche se negli ultimi anni i medici a tempo indeterminato sono aumentati da 900 a 948, in molti reparti sono ormai arrivati al limite. Di chiusure però non se ne parla nemmeno. Piuttosto si continueranno a far lavorare medici arrivati tramite convenzioni, agenzie interinali o chi più ne ha più ne metta. L'importante è che i reparti non rimangano sguarniti. «Il Comprensorio non ha stipulato alcun contratto per lavoro interinale con la società Cmp Global medical division, ma semplicemente un contratto per l'acquisto di servizi regolarmente assegnato ai sensi della normativa sugli appalti e assegnazioni. I prerequisiti normativi sono pertanto differenti e pienamente rispettati» spiega la direttrice del comprensorio sanitario di Merano, Irene Pechlaner . «La carenza di personale specializzato è un problema noto che affligge in tutta Europa. Di questo soffrono soprattutto le strutture più piccole e periferiche. Per coprire i turni di servizio nell'ospedale di Silandro l'Azienda sanitaria, in stretto accordo con la politica, compie ogni sforzo possibile. La messa a disposizione di medici con contratti di servizio è solo una delle misura, ma indispensabile fino all'assunzione di personale con contratto a tempo indeterminato. Possiamo anche dire che negli ultimi mesi la situazione occupazionale precaria è leggermente migliorata, in particolare nei reparti di anestesia e pediatria». Pechlaner, insieme al direttore generale reggente Thomas Lanthaler, sottolinea anche che durante il controllo dei carabinieri non sono emerse gravi irregolarità e che, pur essendo una domenica di agosto, c'era tutto il personale necessario. «Il mantenimento del reparto di ostetricia a Silandro è prevista nel piano sanitario. Non c'è alcun motivo di fare speculazioni in negativo» sottolinea Lanthaler La patata bollente finirà subito sul tavolo del neodirettore Florian Zerzer che, tra l'altro, è originario proprio della val Venosta. C'è quindi da scommettere che l'Asl, e anche la Provincia, faranno il possibile per salvare Silandro. Già ci sono riusciti qualche anno fa quando strapparono la deroga al ministro della salute Beatrice Lorenzin che ha autorizzato il mantenimento del punto nascite anche se non sussisteva il requisito minimo di 500 parti all'anno. L'Svp ha battagliato duro ma non è riuscita a salvare le maternità di San Candido e Vipiteno che hanno chiuso i battenti circa un anno e mezzo fa. Ne è nata una mezza sommossa popolare che ha messo in seria crisi la Volkspartei. Ora nessuno vuole che lo stesso avvenga a Silandro. Ma quella dei carabinieri non è l'unica indagine che riguarda la sanità altoatesina. Sui contratti sta indagando anche la Guardia di Finanza. Il nodo in questo caso sarebbero i contratti ai pensionati: diversi medici che hanno cessato il servizio infatti stanno continuando a lavorare con contratti che non sarebbero a norma di legge. Anche in questo caso il loro contributo è indispensabile per tenere aperti i reparti che altrimenti rischiano la chiusura. La legge però vieta di affidare incarichi ai pensionati e dunque anche in questo caso l'Asl altoatesina rischia di incappare in seri problemi. Marco Angelucci

Kompatscher Il punto nascita di Silandro rimane aperto. Cos ì è stato stabilito nel Piano sanitario, approvato nel 2016, e cos ì rimarrà anche in futuro

Pechlaner Il Comprensorio non ha stipulato alcun contratto per lavoro interinale con la società Cmp Global, ma solo ha acquistato regolarmente dei servizi

La vicenda

● Il tema della sanità è uno dei più importanti nel dibattito politico in vista delle prossime elezioni provinciali. Un tema che è stato rilanciato anche dalla notizia dei controlli effettuati dai Nas all'ospedale di Silandro . I militari hanno scoperto che alcuni dei medici in servizio erano stati reclutati da un'agenzia interinale non accreditata presso il ministero del Lavoro

Foto: In Venosta L'ospedale di Silandro è stato al centro di una serie di accertamenti condotti recentemente dai carabinieri del Nas

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