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25/06/2019

Conti in rosso in Italia, non è colpa dell’Ue

Il Centro

finanze
■ Gentile Direttore, dice Salvini: "l'UE non ci faccia la morale, all'UE gli italiani stanno regalando decine di miliardi (e sangue), da anni, adesso basta, versiamo all'Europa 15 miliardi all'anno". Dimentica di aggiungere, il Ministro, che dall'Europa di miliardi ne riceviamo nove. O meglio, che avremmo diritto a riceverne nove, perché riusciamo a spendere a malapena il 23% delle somme che ci spetterebbero. In parte a causa del nostro sistema amministrativo inadeguato, cavilloso ed anche a motivo del codice degli appalti il quale, anziché snellire, ha finito per rendere tutto più complicato. Ma soprattutto perché mancano i progetti. Se pensiamo che l'83% dei fondi UE sono destinati ad infrastrutture da realizzare nelle regioni del sud (strade, ponti, scuole, fibra ottica, alta velocità, metropolitane, bus ecologici, piste ciclabili e alla sanità), possiamo meglio comprendere quanto sarebbe importante utilizzarli tutti quei fondi. Solo le piste ciclabili riusciamo a realizzare (ma sappiamo bene con quali risultati). In Italia più del 70% degli investimenti pubblici, che ammontano a 43 miliardi, sono finanziati con fondi UE. Continuiamo a lamentarci dell'Europa ma siamo tuttora privi del Ministro per le Politiche Europee. Uscito di scena Paolo Savona, mandato a presiedere la Consob, l'interim è stato assegnato al Premier Conte, che non ha il dono dell'ubiquità. Nessuno ci rappresenta a Bruxelles, nelle stanze dove si decide l'assegnazione dei fondi. È mai possibile che "la settima potenza industriale del mondo" sia fanalino di coda in tutte le classifiche europee? E allora, smettiamola di dare la colpa di tutti i nostri guai all'Europa. Iniziamo a guardare in casa nostra. Scopriremo che la soluzione ai nostri problemi va cercata "in famiglia". Cordiali saluti. Antonio Fantini