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15/12/2018

Concorso di comandante, è bufera

QN - Il Giorno

- LECCO - ESPOSTI E RICORSI sul concorso di comandante della Polizia locale a Lecco. Dopo il pensionamento di Franco Morizio il ruolo di comandante dei ghisa in città sembra essere indigesto: Paolo Borgotti, assegnato temporaneamente a scavalco tra il Comune di Lecco e quello di Bovisio Masciago, ha rinunciato; quindi è stato indetto un concorso pubblico e si è presentato solo un candidato: Ivano Berti, nato a Chieri 54 anni fa, già comandante della Polizia locale dell'Alto Garda e Ledro, che tra l'altro nel 2015 chiese un risarcimento (respinto dal giudice) per non essere stato riconfermato alla scadenza del suo incarico alla guida del Corpo intercomunale, e un'esperienza al Comune di Veroli, in provincia di Frosinone. La prima prova del concorso si è svolta ieri, ma pende un'istanza di annullamento avanzata dall'ex vicecomandante Costanza Cremascoli perché «il bando del concorso pubblico non si attiene a regolamento e organizzazione del Comune di Lecco». Oltre all'istanza di Costanza Cremascoli indirizzata al Comune, in Procura è stato depositato dal presidente del Tri.Di.Pu.Di (tribunale dei diritti dei pubblici dipendenti), Calogero Sanfilippo, un esposto per far luce sull'assegnazione temporanea. Nelle sedici pagine dell'esposto, Sanfilippo, già comandante della polizia locale a Lecco, racconta tutti i passaggi dell'affidamento dell'incarico, dall'avvio del concorso con la richiesta di mobilità come prevede la normativa di pubblica amministrazione, fino ad arrivare all'individuazione del figura idonea a ricoprire la carica, dopo il pensionamento di Franco Morizio. Ieri ha inviato una lettera al sindaco Virginio Brivio, agli assessori, consiglieri comunali e segretario generale di Palazzo Bovara, sollevando «l'illegittimità del concorso» e la richiesta di annullamento. L'AMMINISTRAZIONE comunale prosegue il percorso avviato, che è quello di trovare la figura del comandante della Polizia locale. Brivio afferma: «Ho piena fiducia nel lavoro svolto dai dirigenti e il bando è in linea con quanto viene svolto negli enti locali a livello nazionale». «Tra l'altro - prosegue - sui concorsi pubblici non c'è discrezionalità e ci si deve attenere alla normativa». L'invito del sindaco di Lecco è «abbassare i toni e il clima di sospetti, che non serve a nessuno». Angelo Panzeri © RIPRODUZIONE RISERVATA