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21/06/2019

Concessioni in pf, gestione da raffrontare nell’offerta

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Deliberazione Anac su aggiudicazione con il project finance
Per valutare una offerta di project finance occorre procedere a una comparazione delle offerte ricevute riferita non solo alla fase progettuale e di realizzazione delle opere, ma anche a quella successiva relativa alla gestione delle stesse. È quanto ha sottolineato l'Autorità anti corruzione (Anac) con la deliberazione del 29 maggio 2019 n. 452 nella quale sono stati affrontati alcuni elementi connessi all'interpretazione dell'articolo 183 del codice appalti. L'Anac ha precisato che ai fi ni dell'aggiudicazione di una concessione mediante fi nanza di progetto, l'art. 183, comma 5 del codice prescrive che, oltre a quanto previsto dall'articolo 95 del decreto 50, in tema di criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, deve essere assicurato che l'esame delle proposte risulti esteso agli aspetti relativi alla qualità del progetto defi nitivo presentato, al valore economico e fi nanziario del piano e al contenuto della bozza di convenzione. La previsione del codice, ha detto l'Authority, è funzionale a valorizzare la fi nalità dell'istituto attraverso un comportamento virtuoso delle stazioni appaltanti che intendano ricorrere al project fi nance. Per l'Anac le amministrazioni devono svolgere la procedura di aggiudicazione con una complessiva comparazione delle offerte ricevute, assicurandosi che la stessa sia riferita, non solo alla fase progettuale e di realizzazione delle opere, ma anche a quella successiva relativa alla gestione delle stessa. Infatti, la qualità, la coerenza e la solidità del progetto gestionale costituiscono garanzia di affi dabilità del livello qualitativo previsto nell'ambito del progetto defi nitivo delle opere, soprattutto nei casi in cui devono essere eseguite esclusivamente con risorse a carico del soggetto proponente. Nel caso esaminato, l'Anac ha rilevato che i criteri di valutazione indicati dalla stazione appaltante per la procedura di aggiudicazione non risultavano rispondenti alle fi nalità della disposizione del codice: i criteri devono essere infatti non solo proporzionati, ma anche attinenti all'oggetto del contratto, che nel caso in esame concerne oltre all'esecuzione dei lavori, anche la gestione dell'opera. L'Anac si è occupata anche dell'offerta relativa al tempo di realizzazione dell'intervento precisando che «la riduzione del tempo di redazione del progetto deve essere inclusa nell'offerta economica». La precisazione è funzionale a chiarire, nel caso sottoposto all'esame dell'Autorità, che «la conoscenza di elementi economico-temporali da parte della commissione, nella fase della valutazione dell'offerta tecnica, appare di per sé idonea a determinare anche solo in astratto un condizionamento dell'operato della commissione medesima, alterando o perlomeno rischiando potenzialmente di alterare la serenità e l'imparzialità dell'attività valutativa della commissione». Per questa ragione, ha detto l'Anac, è corretto stabilire che nessun elemento economico, ma nemmeno temporale, debba essere reso noto alla commissione medesima prima che questa abbia effettuato le proprie valutazioni sull' offerta tecnica. © Riproduzione riservata