scarica l'app
MENU
Chiudi
05/07/2019

«Concessioni, il bando va annullato»

Il Messaggero

LEGAMBIENTE E WWF PRESENTANO UN RICORSO AL TAR MANCANO AUTORIZZAZIONI
ORTONA
Le concessioni sono state assegnate, mancano le autorizzazioni. In ogni caso «il bando del Comune va annullato» come Wwf e Legambiente chiedono in occasione della conferenza stampa congiunta, dedicata alle dieci concessioni balneari previste nel tratto di spiaggia tra i fiumi Foro e Arielli. Una protesta non solo sulla carta e con manifestazioni, ma che si esplicita in un ricorso al Tar. Con i rappresentanti delle associazioni, Giuseppe Di Marco per Legambiente e Luciano Di Tizio per il Wwf (in foto), l'avvocato Francesco Paolo Febbo. «Il bando si basa su un piano demaniale comunale non allineato alla normativa regionale e nazionale oggi in vigore - spiega l'avvocato -. Nell'avviso pubblico a esempio si richiama una cartografia del 2011 peraltro in revisione, senza tener conto della finanziaria del 2018 che ha rivisto il sistema delle concessioni, per un nuovo modello di gestione del demanio». Fra la argomentazioni a sostegno della richiesta di annullamento del bando, il diritto a mantenere un accesso alla spiaggia libera e fruizione della stessa, nonché la notevole biodiversità del tratto di costa. «Flora e fauna - aggiungono le associazioni - che sono peraltro tutelate dalla normativa in vigore, a cominciare dal fratino». C'è anche il progetto Calliope, finanziato con due milioni di euro dalla Comunità europea, destinati fra gli altri interventi al recupero e alla protezione delle spiagge. «Nel sito in analisi - proseguono Legambiente e Wwf - ci sono condizioni uniche per la conservazione dell'ambiente e del paesaggio dunale». Il riscorso punta anche «sul difetto di istruttoria, eccesso di potere per travisamento di fatti e atti, violazione della normativa di tutela ambientale» come aggiunge l'avvocato Francesco Paolo Febbo».
Al. Ric.
© RIPRODUZIONE RISERVATA