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24/06/2019

Con clausola ambigua favorita l’impresa

Il Sole 24 Ore - Amedeo Di Filippo

QUOTIDIANO ENTI LOCALI & PA / APPALTI
In caso di incertezza nell'interpretazione delle clausole di un bando di gara, un corretto rapporto tra pubblica amministrazione e privato impone che sia data una lettura idonea a tutelare l'affidamento degli interessati, scegliendo il significato più favorevole all'ammissione del candidato. Lo ribadisce il Tar Lombardia con sentenza n. /. Il caso riguarda una procedura per la conclusione di un accordo quadro con un operatore economico per l'esecuzione di interventi di riordino alloggi. L'operatore escluso ricorre per chiedere l'annullamento della comunicazione di esclusione dalla gara, dei verbali, dei prospetti riepilogativi delle sedute pubbliche, dell'avviso pubblico, del disciplinare e del capitolato speciale d'appalto. L'esclusione è stata determinata dal fatto che i membri del team tecnico indicati nell'offerta non erano dipendenti dell'operatore escluso, mentre il capitolato imponeva espressamente all'impresa di mettere a disposizione le figure professionali e di indicare il team tecnico in forza presso l'impresa al momento della presentazione dell'offerta, da certificare con idonea documentazione. Il Tar Lombardia accoglie il ricorso e annulla i provvedimenti di esclusione, sulla base della evidenza che il bando non imponeva univocamente che il team di professionisti fosse obbligatoriamente composto da dipendenti. Ha invece previsto che il personale avrebbe dovuto essere «in forza» presso l'impresa, dizione che secondo i giudici richiama la sussistenza di un legame del tutto generico compatibile con tipologie contrattuali diverse dalla subordinazione. Il testo integrale dell'articolo su: quotidianoentilocali.ilsole24ore.com