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28/06/2019

Competence center, si parte A settembre aprono i laboratori

La Repubblica - Massimiliano Sciullo

Imprese e atenei insieme
Il centro dedicato alla manifattura del futuro muove i primi passi: via i lavori in corso Settembrini Da Fca a Skf, aderiscono tutti i big torinesi. Gallina: "Così festeggeremo gli 80 anni di Mirafiori" In arrivo i primi bandi dei progetti Il "ceo" Pisino promette: "Saranno coinvolte anche le Pmi"
Un'estate al lavoro. È quella che si annuncia per il "Competence Industry Manufacturing 4.0" (Cim 4.0), il centro di competenza sull'industria 4.0, che si prepara a compiere i suoi primi passi concreti a supporto dell'industria locale e della formazione. Settembre, infatti, sarà un mese ricco di traguardi da tagliare. O meglio: di percorsi da intraprendere. Il 4 giugno il ministero dello Sviluppo ha firmato il decreto e il Cim è entrato nella fase operativa: i vertici del competence center hanno 90 giorni da quella data per mettere nero su bianco il proprio piano d'azione. Ma non solo: sempre a settembre entreranno negli spazi che (in attesa di quelli nell'area Tne) il Politecnico ha concesso su due piani dell'attuale sede dell'ateneo in corso Settembrini 178. Tra pochi giorni, terminate le esigenze didattiche, cominceranno i lavori per adeguare quelle che oggi sono ancora normali aule.
E ancora: a settembre saranno pubblicati i primi bandi per la formazione e per i progetti di ricerca.
Tanta carne al fuoco e niente tempo da perdere, come ribadisce Enrico Pisino, "ceo" del Cim4.0: «I bandi saranno aperti anche alle realtà che non sono ancora consorziate, guardiamo a grandi, medie e piccole imprese di tutto il Paese, così come alle startup. Il budget per ciascun bando non potrà superare i 400mila euro e sui tre anni il totale delle risorse saranno pari a 8 milioni, di cui 4 proprio legati a risorse pubbliche». Parte delle risorse in arrivo dal Ministero serviranno poi per gli interventi infrastrutturali: «Entro la fine dell'anno - prosegue Pisino - completeremo i primi due laboratori: quello legato alla Digital Factory e quello dell'Additive Manufacturing». La giornata di ieri, nell'ambito degli appuntamenti dell'Italian Tech Week, è stata l'occasione per raccontare tutto questo a pmi e startup del territorio. Per ribadire ancora una volta il ruolo che il Cim4.0 vuole rappresentare per il tessuto produttivo.
Un buon termometro di questo clima è l'entusiasmo di Dario Gallina, presidente dell'Unione Industriale di Torino. «Il Competence center prende davvero forma ed è un momento molto emozionante: si può cominciare a vedere, guardando fuori dalle finestre, quali saranno i luoghi in cui si mescoleranno i percorsi di innovazione, le necessità delle imprese, ma anche la formazione delle nuove generazioni. Siamo felici di contribuire al futuro della manifattura e non solo e soprattutto siamo felici di contribuire anche al cambiamento di un intero quartiere come Mirafiori, dove un giorno arriverà anche la linea Due della metropolitana». E se i partner di Cim4.0 sono già una squadra con nomi di primo livello (da Avio a Eni, da Fca a Gm, ma anche Iren, Italdesign Giugiaro, Leonardo, Merlo, Michelin, Prima Industrie, Reply, Siemens, Skf, Thales e Tim, insieme a Politecnico e Università), altri contributi sono all'orizzonte: «Siamo pronti a trasferire qui il Digital innovation hub, così come la Scuola Camerana - prosegue Gallina - senza dimenticare gli Its. Scriveremo il futuro, proprio mentre ricorrono gli 80 anni dello stabilimento di Mirafiori, che ha fatto la storia della città». Escluse, invece, ipotesi di presenze in altre province. «Se ci saranno aziende partner che vorranno mettere a disposizione le proprie strutture, saremo pronti, ma nessuno spin-off», garantisce Pisino. Passi avanti anche sul fronte della comunicazione: dal sito web fino a collaborazioni e partnership come quella che vedrà coinvolta a febbraio la nuova edizione di A&T all'Oval.
Alla Tech Week Un manifesto della sostenibilità Un manifesto della sostenibilità per Torino. È quello lanciato ieri al termine di Impact-Ability, l'iniziativa organizzata da Reale Mutua e Torino Social Impact, con anche Lavazza per l'Italian Tech Week. «Obiettivo dell'evento era - spiega Virginia Antonini, responsabile di Reale Foundation - di creare un manifesto che ho declinato su alcune parole chiave».
Parole come "contaminazione", "ibridazione", "reti", "alleanze", "sfide", "educazione", "bene comune".
Perché oggi - evidenzia Antonini - «abbiamo riscoperto di essere una rete di 'animali' un pò ibridi, in cui for profit, no profit e social business si fondono in un sistema di alleanze per rispondere a una sfida». ALESSANDRO DI MARCO/ANSA Oggi c'è il Sei Forum Il presidente di Fca John Elkann è uno dei protagonisti del Sei Torino Forum, oggi alle Ogr, dalle 9 alle 12.45 Tra gli interventi più attesi del Sei Forum c'è quello della fisica Fabiola Gianotti, direttrice del Cern di Ginevra, alle 10.30 A chiudere l'evento sarà il dialogo tra Elkann e Daniel Ek, fondatore di Spotify, l'app musicale con milioni di utenti