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06/06/2019

COMMENTI

ItaliaOggi

Di Maio da Mattarella: «Il governo vuole continuare». A scontrarsi. Filippo Merli Ma la chiamano «Fase Due» perché il Governo è ormai spaccato a metà? Claudio Cadei L'ultima conferenza stampa di Conte è per i ragazzini. Craxi invece che cazziava De Michelis e Altissimo perché, diceva, «Non si governa l'Italia facendo le ore piccole» è da uomini. Do you feel the difference? Do you feel the power? Antonino D'Anna Oscar del giornalismo ai retroscenisti italiani. La motivazione: «Sono i migliori del mondo.E anche gli unici. Nessun altro sistema editoriale paga i giornalisti per immaginare il futuro invece di raccontare i fatti. Un sistema altamente dinamico che negli altri paesi è grossolanamente affidato agli autori di oroscopi». Marco Taradash Cena sul mare. Mi guarda il mio amico ebreo di Los Angeles. «Roberto, di te ci fidiamo per come ti sei comportato in una situazione estrema. Per non averne poi parlato». Sorride «Certo, se tu fossi anche ebreo... ma nessuno è perfetto!». Anche a me piace il loro umorismo... Roberto Motta A proposito di cipria giornalistica Il lettore Bressani ha citato, su ItaliaOggi, Vittorio Feltri che ha detto che Indro Montanelli ha definito «solo cipria» il giornalismo di Beppe Severgnini. Dubito che Indro abbia fatto quell'affermazione. Severgnini è, infatti, venuto su frufru com'è, proprio perché Montanelli ne ha sempre incoraggiato la fatuità naturale. Escludo perciò che il galantuomo Cilindro, dopo avere plasmato la sua creatura, la ripudi, denigrandola. Mario Delogu Si sta chiudendo tutto La Whirlpool chiude lo stabilimento di Napoli (400 lavoratori); ArcelorMittal manda in cassa integrazione a Taranto 1.400 lavoratori, a distanza di pochi mesi dall'acquisizione dell'ex Ilva dai Riva; la Knorr chiude lo stabilimento in Veneto per delocalizzare in Portogallo, mandando a casa una 50ina di persone; i francesi di Renault, d'accordo con Nissan, si preparano a inghiottire la ormai americana-olandese Fiat, fregandosene dei lavoratori italiani (il governo francese ha già chiarito che stabilimenti e dipendenti transalpini non si toccano, e quindi, per esclusione...). C'è bisogno di altro per capire che senza qualcuno che sappia portare avanti una politica industriale (che peraltro viene trascurata da molto tempo, anche dai governi precedenti) questo paese morirà presto? Carlo Olivi Attacchi tv a rete unifi cate I talk di martedì sera appiattiti sull'anti-salvinismo esasperato. Attacchi, a reti unificate, al ministro dell'Interno. Su Rai3, un astioso scrittore pugliese (intervistato, in ginocchio, da «Rossa» Berlinguer) dopo aver presentato il suo imperdibile volume, ha disprezzato Matteo Salvini come «il ministro della Propaganda», dando di «ladri» agli ex sottosegretari della Lega, Rixi e Siri, ignorando la presunzione di non colpevolezza. Il programma di Floris, Di Martedì, ha ricordato una vecchia «Festa dell'Unità», di bersaniana memoria, forse, in onore dell'ex segretario, emiliano, del Pd, ospite quasi fisso, che ha fatto... nero Salvini. Il Conduttore e Travaglio sono concordi nel bocciare come «screditanti» i leghisti, dimenticando, tuttavia, un aspetto, sintetizzato, il giorno precedente, da Padellaro: «L'Italia di Salvini - oggi al 34 per cento, ma potrebbe arrivare al 40 - vota per il Capo, che agita il rosario...». Come a dire : a sbagliare sono gli elettori, buzzurri, incolti e c... Pietro Mancini Chi non capisce, peste lo colga! L'emendamento sblocca-cantieri della Lega sospende alcuni articoli del Codice degli appalti di Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture dei governi Renzi e Gentiloni. Ecco, per avere un'idea di che cosa si tratta, il seguente è uno degli articoli del Codice Delrio che si intende sospendere: art. 37, comma 4, «Per i comuni non capoluogo di provincia, quanto all'obbligo di avvalersi, per l'acquisizione di beni e servizi e di lavori, di una centrale di committenza o di soggetti aggregatori qualificati, mediante unioni di comuni costituite e qualificate come centrali di committenza, ovvero associandosi o consorziandosi in centrali di committenza nelle forme previste dall'ordinamento, ricorrendo alla stazione unica appaltante costituita presso le province, le città metropolitane ovvero gli enti di area vasta ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56». Chiarissimo, no? Alessandra Nucci