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06/07/2019

Coccia, la stagione riparte senza palchi Lavori a settembre

La Stampa - CLAUDIO BRESSANI

Proteste degli abbonati invitati a scegliere altri posti Una parte degli spettacoli avrà capienza limitata
NOVARA Almeno per una parte della prossima stagione i palchi del teatro Coccia non saranno agibili, con una riduzione della capienza di 354 posti: il Comune deve procedere ai lavori di adeguamento e messa in sicurezza dei parapetti troppo bassi, intervento per il quale non esiste ancora nemmeno un progetto approvato. Lo conferma il presidente Massimiliano Atelli, che precisa: «Comunque siamo alle battute finali. Dedicheremo luglio e agosto alla burocrazia e alla gara d'appalto, prevediamo di partire con i lavori alla fine di settembre». Intanto i vecchi titolari di abbonamenti nei giorni scorsi hanno ricevuto comunicazioni e-mail firmate dal direttore Corinne Baroni, che ammette l'incertezza («non essendo oggi a conoscenza dell'esatta tempistica relativa alla consegna dei lavori») e li invita a «prendere in considerazione i soli posti di platea e gallerie». Hanno il diritto di prelazione sui posti liberi in teoria fino al 17 settembre, ma di fatto per una sola settimana, dal 10 al 17 luglio: dopo quella data infatti si aprirà la campagna abbonamenti e quei posti potrebbero venire assegnati ad altri. Un meccanismo complesso, che sta suscitando malumori. Ad esempio da Massimo Fusetto, fino a poche settimane fa vice sindaco di Cerano, da anni titolare di un abbonamento nei palchi, che ha scritto al Coccia lamentando un trattamento penalizzante: «Se i posti liberi tra i quali dovremmo scegliere saranno in vendita già dal 17 luglio, la prelazione si riduce a una settimana. Trattandosi in ogni caso di un cambio posto (dal palco alla platea) non è consentito farlo online, ma occorre andare in biglietteria, che ad agosto è pure chiusa». Oltre alle difficoltà, c'è una questione di costi, cresciuti: «L'anno scorso l'abbonamento per l'opera lirica costava 199 euro per cinque spettacoli. Ora sono tornati all'abbinata obbligatoria lirica più balletto, con quattro più due spettacoli, e il prezzo sale a 264. Non solo: in platea è stato individuato un settore Gold, comprendente più di metà dei posti, la parte centrale delle prime dieci file, in cui il prezzo lievita ulteriormente a 286 euro». Per altro dei 194 posti del settore Gold (sui 338 totali in platea) il 70% sono "bloccati" perché concessi in prelazione ai vecchi abbonati: ai palchettisti restano qualche buco sparso, gli angoli e le ultime cinque file. «Capisco che i lavori vadano fatti e che non sia colpa di chi amministra oggi il teatro conclude Fusetto - ma un minimo di riguardo per gli abbonati più fedeli costretti a scendere dai palchi potevano dimostrarlo». Dopo la mail, l'ex vicesindaco di Cerano ha ricevuto una telefonata dalla biglietteria, che gli ha ribadito che le condizioni sono quelle. Allora ha scritto una nuova lettera al direttore Baroni e al sindaco Canelli, in cui ha elencato le negatività sottolineando che «nessuna azione è stata intrapresa per calmierare o mitigare il disagio». Ad esempio gestendo in tempi diversi le prelazioni, aprendo prima quelle della platea, o attivando il settore Gold solo per i nuovi abbonati. Dopo la lettera Fusetto è stato invitato dal direttore a un incontro per mercoledì. Intanto dalla biglietteria gli hanno fatto sapere che il cambio di posto non può essere gestito online ma telefonicamente sì, pur con una procedura un po'complessa.

MASSIMILIANO ATELLI PRESIDENTE FONDAZIONE TEATRO COCCIA

Dedicheremo l'estate alla burocrazia Poi la gara d'appalto e il via ai cantieri per la sicurezza


Foto: I palchi del Coccia hanno i parapetti troppo bassi: vanno adeguati alle normative di sicurezza