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07/12/2018

«Ciechi esclusi dai bandi comunali» E il Municipio cambia le regole

QN - Il Resto del Carlino

di ALESSANDRA CODELUPPI «NON vedenti discriminati dal Comune». È la dura accusa rivolta da alcune realtà, in primis l'Unione italiana ciechi, che ha scritto una lettera al municipio contestando la limitazione, contenuta all'interno di un bando per un posto di lavoro, per chi ha gravi o totali limitazioni della vista. Un richiamo che ha fatto centro, dal momento che in Comune sono stati cambiati sia il regolamento generale a cui il concorso si rifaceva sia il bando stesso, poi adeguato. Il bando, di cui si chiedeva la modifica, si rifaceva a quanto contenuto in un articolo (numero 5) del regolamento del municipio 'sull'ordinamento generale degli uffici e di servizi', che «limita l'accesso ai candidati ciechi totali, parziali o ipovedenti gravi alla sola concorrenza per la copertura di posti di addetto al centralino». La questione è stata portata ieri alla ribalta pubblica dal sindacato Fials, che ha contestato i requisiti di accesso dei due bandi per coprire tre posti per gestore di processi amministrativi (categoria C1) e altrettanti per funzionario (D1) in municipio, pubblicati suola Gazzetta ufficiale del 6 novembre. In entrambi i concorsi si prevedeva che «la condizione di privo della vista è causa di non ammissione in base a quanto previsto dal regolamento del municipio». LA FIALS, richiamando la legge 120/1991, secondo cui «la condizione di chi è privo di vista non implica di per sé la mancanza del requisito dell'idoneità fisica per l'accesso agli impieghi pubblici», e ritenendo che «dalla lettura dei due bandi non si rilevano mansioni particolari rispetto a cui escludere i candidati con queste caratteristiche», attacca il Comune. «Tutti i non vedenti subiscono una gravissima forma di discriminazione da parte di un Comune che si fregia del titolo di 'Città delle persone'. È un comportamento inaccettabile e che va segnalato perché non rispetta il principio di pari opportunità». Dal palazzo di piazza Prampolini spiegano che al municipio erano già arrivate altre segnalazioni e che il Comune si è già mosso per adeguare la situazione. Lo dimostra la delibera di giunta, datata 20 novembre e redatta dopo che l'Unione ciechi e ipovedenti sottopose lo stesso caso, sollevato ieri anche dalla Fials, al municipio. Il Comune ha deciso di modificare il regolamento, ricordando che la legge 120 del 1991 afferma anche che gli ipovedenti non possono essere esclusi «salvo che il bando non disponga in modo esplicito e motivato che tale condizione comporti inidoneità fisica specifica alle mansioni proprie della qualifica» al centro del concorso. Il nuovo articolo 5 ora recita: «Fatta salva la possibilità di accesso ai posti del centralino, l'ammissione di ciechi e ipovedenti può essere esclusa solo se appositamente prevista nei singoli bandi di concorso attraverso una motivazione afferente alla peculiarità delle mansioni da svolgere».