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31/07/2018

Ciclostazione, bando deserto

QN - Il Giorno

di FABIO LUONGO - LISSONE - PER L'AMMINISTRAZIONE è un fiore all'occhiello, ma, almeno per ora, sembra che nessuno la voglia gestire. Così pare, perlomeno, stando all'esito della gara per l'affidamento della struttura: il bando per la gestione della nuova Ciclostazione è andato a vuoto. NESSUNO ha presentato un'offerta al Comune entro i termini previsti. Si dovrà quindi attendere ancora, aspettando fin dopo l'estate, per vedere entrare in funzione la struttura realizzata da ormai diversi mesi accanto alla stazione Fs, nel parcheggio ex scalo merci. Destinata a ospitare le biciclette dei pendolari delle linee ferroviarie S9 Saronno-Seregno-Albairate e S11 Milano-Como-Chiasso, la Ciclostazione potrà contenere circa 100 bici, tenendole al riparo dalle intemperie e soprattutto dalle sgradite attenzioni di ladri e vandali, mettendo a disposizione, oltre al servizio di custodia, un laboratorio-officina per le riparazioni e la vendita di materiale legato alle due ruote. L'esito di gara deserta è stato ufficializzato l'altro giorno dal Comune. «Abbiamo fatto un bando rivolto a cooperative sociali che si occupano di inserimento lavorativo di persone svantaggiate - spiega l'assessore ai lavori pubblici Marino Nava - e non sono state presentate offerte. Abbiamo quindi deciso di portare in Giunta un nuovo bando aperto a tutti, non solo alle cooperative sociali ma a qualunque operatore che voglia gestire la struttura. Il documento sarà approvato nelle prossime ore. Aumentando le possibilità in campo, speriamo che la gara non vada più deserta». «Il bando sarà aperto fino all'11 settembre, dopodiché puntiamo ad avere l'operatore che manderà avanti la Ciclostazione - continua Nava -. Intanto nella seconda metà di agosto arriveranno gli arredi interni per l'edificio. Quando si fa un bando di gestione c'è sempre questo rischio, probabilmente ha un suo peso anche la situazione economica generale». A chi, fin dall'inizio, ha criticato le condizioni inserite dal Comune nel bando di gara indicandole come poco attraenti, Nava ribatte deciso. «Le critiche - attacca - arrivano dagli autoproclamati paladini dei commercianti e ogni commerciante sa che quando si apre un'attività c'è un rischio imprenditoriale e si deve dare un valore aggiunto. Chi gestirà la struttura potrà ottenere ricavi attraverso le riparazioni, la vendita di attrezzature e di biciclette. Sarebbe anche carino, ad esempio, che venissero installati dei distributori automatici di bevande, che un'entrata la danno». Quanto al prolungarsi dei tempi per l'entrata in funzione della Ciclostazione, «siamo andati un po' lunghi a causa della fornitura dei moduli interni, che sono arrivati in ritardo - puntualizza Nava - e perché il bando è stato corretto in corsa, inserendo l'acquisto degli arredi interni da parte del Comune, cosa che in un primo momento non era prevista ma che è stata decisa perché altrimenti, per rientrare dei costi, si sarebbero dovuti stabilire abbonamenti a prezzi troppo alti. E ci sono stati anche altri ritardi non dipendenti dalla nostra volontà». © RIPRODUZIONE RISERVATA Oratori feriali Contributi in arrivo alle parrocchie

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