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08/09/2018

Casina in stato di degrado L’ex hotel senza un futuro

Corriere Adriatico

LA VICENDA
FERMO Erba sulle scale d'ingresso. Reti rotte. Scritte sui muri. Bottiglie e lattine per terra. Non è un bello spettacolo quello offre oggi la Casina delle Rose. L'ex albergo del Girfalco è diventato un rifugio per gatti randagi che mangiano, dormono, e quando c'è, si godono il sole. La porta d'ingresso è stata murata. Il cancello che dà sul retro è chiuso da un lucchetto. Quello che si vede tra le grate sono sporcizia e ciotole piene di cibo per sfamare i felini. Sono anni che la Casina versa in queste condizioni e la situazione non può che peggiorare.
La situazione
A ogni pioggia o nevicata le infiltrazioni aumentano. Il tetto è in condizioni critiche e l'interno non è messo meglio. L'anno scorso l'ex hotel era in cima alle priorità del Comune, ma, dopo che i due bandi per venderlo sono andati deserti, ormai non se ne parla quasi più. «Resta uno degli obiettivi da conseguire da qui a fine mandato, oltre al mercato coperto e a Lido Tre Archi. Al momento, però, ci sono situazioni più urgenti, come San Michele Terra e il Piano antenne», dice l'assessore al Patrimonio Alessandro Ciarrocchi. In Commissione non si tornerà a parlare del futuro della Casina prima di fine anno. Nessun passo indietro, comunque: l'edificio di proprietà del Comune sarà venduto e tornerà ad essere un hotel. «Abbiamo bisogno di un ulteriore albergo di qualità in centro storico», dice Ciarrocchi.
Il regolamento
«Nella variazione di bilancio che adesso porteremo in Consiglio ci sarà il Piano delle alienazioni che resterà confermato nella stessa forma, cioè con la possibilità della riduzione del 10%». Come previsto dal regolamento comunale in caso di prima vendita andata a vuoto, nel prossimo bando il prezzo dell'ex albergo sarà ribassato (da 2 milioni 192 mila euro a 1 milione 972mila). Le condizioni per l'acquisto vincolo di destinazione turistico-ricettivo, vincoli urbanistici e volumetrie rimarranno invece le stesse. Resta però il timore che la riduzione di prezzo non basterà a convincere qualche investitore a dare una nuova vita alla Casina. «Prima spiega l'assessore c'era un interesse che si era manifestato in una pluralità di soggetti che erano venuti a chiedere informazioni e a fare sopralluoghi. Ora sembra che questo interesse si sia un po' freddato. Non so se un semplice ribasso del 10% possa essere sufficiente per affidare questa proprietà. Ma nel frattempo, la vivacità di Fermo e il miglioramento delle condizioni dal punto di vista dell'offerta turistica ci spingono ad andare avanti».
L'iter
Dopo i due tentativi, entrambi andati male, dell'amministrazione Brambatti di dare in gestione la Casina, evitando di venderla, la giunta Calcinaro ha deciso di cambiare rotta. A maggio dell'anno scorso il Consiglio comunale ha autorizzato la messa in vendita dell'ex albergo, inserendolo nel Piano delle alienazioni. Un via libera che ha suscitato polemiche a non finire tra i banchi della minoranza. Anche questi due bandi sono però andati deserti, nonostante qualche interessamento ci sia stato e qualcuno la Casina sia andato a vederla. Il nodo della questione potrebbe essere proprio questo. Così com'è oggi, l'ex hotel non fa un bell'effetto. Gli anni di abbandono si vedono tutti, ma il Comune non ha i soldi per sistemarlo. Allo stato attuale, per comprarlo, sarebbe davvero necessario quell' «atto d'amore verso la città», di cui nei mesi scorsi aveva parlato l'amministrazione.
Francesca Pasquali
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