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30/11/2018

Casa di riposo, era truccata la gara d’appalto per la gestione

La Stampa

favria
Sono partite dagli amministratori del Comune di Favria, incatenati all'interno della casa di riposo, le indagini dei carabinieri del reparto investigativo di Torino che, la scorsa settimana, hanno portato all'arresto dell'imprenditore Pasquale Motta. Nel fare luce su quell'episodio dell'ottobre 2010, gli investigatori hanno ricostruito i presunti rapporti di Motta con un gruppo 'ndranghetista di Desio, in provincia di Monza.

Quindici gli indagati che devono rispondere, a vario titolo, di trasferimento fraudolento di valori, falso in atto pubblico, turbativa d'asta, ricettazione e riciclaggio. Alcuni reati aggravati dall'agevolazione mafiosa.

L'inchiesta ripercorre la storia della «Casa del sole» di Favria, dal momento in cui sindaco e giunta si incatenarono per «espellere» la precedente gestione e agevolare il subentro della società di Motta. Fino alla gara d'appalto del 2012, con la quale proprio Motta ottenne il controllo della struttura. Da novembre 2012 al 15 luglio 2013, infatti, Motta ha gestito la casa di riposo, incassando, secondo le indagini, 100 mila euro da enti pubblici e altri 200 mila euro «sospetti» che avrebbe riciclato nelle attività della struttura, oltre a 67 mila euro investiti in un ristorante di Montalenghe.

Particolare rilievo nell'inchiesta assume proprio la gara d'appalto del 2012. Al bando, la società Eurocoop, che faceva riferimento all'imprenditore, ha presentato una falsa fideiussione e attestazioni false relative alla gestione di altre strutture per anziani, depositando i documenti oltre il termine ultimo. La commissione giudicatrice, però, valutò comunque idonea la documentazione, senza le adeguate verifiche.

Per questo, oltre al sindaco di allora Serafino Ferrino, figurano tra i destinatari dell'avviso di garanzia il segretario comunale Umberto Bovenzi, Livio Celestino Mattioda, all'epoca dei fatti responsabile dell'area tecnica del Comune di Favria, Giorgio Antonietto, funzionario dell'Asl To4 di Ivrea, Luigi Maria Pernigotti, funzionario dell'Asl To1, e l'ex sindaco di Rivarolo, Carlo Bollero. a. pre.

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