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Casa delle donne nell’ex orfanotrofio di Collemaggio

13/03/2018

Il Messaggero

IL PROGETTO
Dal 2009 la famosa casa delle donne all'Aquila aspetta di diventare realtà. O meglio, aspetta una sede propria, perché oggi si trova in una sede provvisoria in via Angelo Colagrande, punto di riferimento comunque per tante donne e per tante associazioni del territorio e non solo. Dal 2015 ad oggi, quando la questione e' entrata veramente nel vivo, non si è riusciti ad accelerare un processo che sta avendo un iter lunghissimo. Il progetto esecutivo, infatti, c'è ma è al Genio Civile i cui tempi, si sa, a volte sono biblici anche se come annunciato di recente dal consigliere regionale Pietrucci l'incremento di personale dovrebbe dare la svolta.
Finito l'iter procedurale il provveditorato opere pubbliche che è la stazione appaltante dovrà indire la gara d'appalto. Per la casa delle donne è stata individuata la struttura a Collemaggio, attigua al Conservatorio, dove un tempo c'era un orfanotrofio (foto). Un immobile che sarà restituito alla città con lavori da 3 milioni di euro, recuperati dalla Provincia e dalla Regione grazie ad una convenzione firmata tra comune e provveditorato alle opere pubbliche. La casa delle donne è composta da varie realtà che operano nel territorio tra cui l'associazione Donatella Tellini con biblioteca delle donne, centro antiviolenza e associazione Terre Mutate. «Da quando il provveditorato ha preso in mano la situazione spiega Valentina Valleriani presidente di Terre Mutate le cose si sono mosse, entro quest'anno ci auguriamo si arrivi a gara». Un progetto questo nato dopo il sisma ma che, sostanzialmente, ha avuto due fasi.
Una è consistita nel seguire inizialmente il giro dei soldi che anche grazie ad una vasta mobilitazione non furono espropriati e sono rimasti quindi a disposizione di questo progetto dopo un'autentica levata di scudi delle donne. La seconda parte è stata quella più tecnica per tutti gli iter procedurali, ma le lungaggini sono state e sono probabilmente eccessive. I tre milioni di euro serviranno al restauro e alla messa in sicurezza della struttura a Collemaggio, a due passi dal Parco del Sole e dalla basilica. I fondi furono stanziati, come è noto, dall'allora ex ministro Mara Carfagna all'indomani del 6 Aprile 2009 proprio per i centri antiviolenza delle zone colpite dal terremoto. Una vicenda lunga e complessa, su cui si è anche polemizzato, vista la grande attenzione alle tematiche legate alla lotta contro la violenza sulle donne. Un progetto che merita un celere completamento per offrire alla città una struttura indispensabile per le dinamiche sociali.
Daniela Rosone
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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