scarica l'app
MENU
Chiudi
24/08/2018

Casa albergo cerca gestore in attesa della trasformazione

QN - Il Resto del Carlino

DON TONUCCI E' IN CORSO L'OPERAZIONE FONDO CIVES
SCADE il 14 settembre la gara d'appalto per la gestione dei servizi di residenza protetta (30 posti per non autosufficienti) e della casa albergo (circa 13 persone assolutamente autonome) del don Tonucci, Per il periodo che va dal primo dicembre 2018 al 30 novembre 2020. La gara (si parla di un importo di 1 milione e 381mila euro) è stata indetta in quanto il contratto con l'attuale gestore, scaduto a maggio, è stato prorogato dal Comune in attesa dell'individuazione del nuovo soggetto vincitore della gara. L'appalto è indetto mentre è in corso la cosiddetta operazione Fondo Cives che, per quanto riguarda la don Tonucci, prevede il passaggio della proprietà della casa di riposo dalla Fondazione Cassa di Risparmio a Fondo Cives per un importo di 5 milioni di euro (somma con la quale la Fondazione realizzerà la piscina in zona aeroporto) e la trasformazione della struttura in Rsa (Residenza assistenziale sanitaria) con una disponibilità totale di 110 posti. A operazione conclusa in capo al Comune rimarranno 20 dei 30 posti di residenza protetta: quelli già convenzionati con la Regione Marche. NELLA GESTIONE del Fondo Cives entreranno a far parte i rimanenti 10 posti di Residenza protetta non convenzionata e i 13 di Casa Albergo. Per l'amministrazione comunale «si tratta di un aumento dei livelli di assistenza e di una maggiore disponibilità di posti con assistenza specifica, senza aggravio di costi per chi è già ospite della struttura». «Dovevamo rinunciare - commentano dal Comune - all'ampliamento della don Tonucci, che di fatto diventerà un ospedale per anziani, per non spostare 13 persone della casa albergo alle quali saranno comunque garantiti identici servizi, allo stesso costo di ora?». Per il consigliere dell'Udc Davide Delvecchio non è nemmeno certo che la società che gestirà i nuovi servizi di Rsa sarà la stessa che gestirà i 20 posti di residenza protetta rimasti in capo al comune di Fano: tutto dipenderà dall'esito della gara d'appalto. «Ci potrebbe anche essere il rischio - afferma Delvecchio - di avere due gestori che, però, dovranno utilizzare servizi comuni, come la cucina o la lavanderia». E ancora: «Chi ci assicura che ai 10 posti di residenza protetta, non più in capo al Comune, saranno applicate le stesse tariffe di ora?». Così come rimane da conoscere dove saranno sistemati i 10 ospiti della casa albergo per i quali il Comune è in attesa delle proposte di Fondo Cives. Anna Marchetti