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12/07/2019

Caos, la gara va deserta E scoppia la polemica

QN - La Nazione

TERNI
- TERNI - IL BANDO del Caos fa flop: gara deserta. «Nonostante i sei sopralluoghi di altrettanti soggetti, anche importanti, non possiamo che prenderne atto - commenta con rammarico il vicesindaco Andrea Giuli-. Sapevamo che la cifra annuale messa a disposizione per la concessione di servizi di durata quinquennale era contenuta (700mila euro circa, ndr), ma le finanze ingessate e drammatiche di Palazzo Spada in questo momento non ci permettevano altro. Ora ragioneremo subito sul dà farsi, non escludendo in teoria alcuna soluzione, considerando che l'attuale appalto scade il 31 ottobre, a meno di eventuali altre possibilità previste dalle norme». «Esito ampiamente prevedibile, viste le risorse assolutamente insufficienti - intervengono i consiglieri di minoranza Alessandro Gentiletti (Senso civico), Francesco Filipponi (Pd) e Paolo Angeletti (Terni Immagina) -. Inidoneità assoluta del capitolato a recepire e sviluppare le potenzialità del complesso del Centro Arti Opificio Siri. Parliamo di una realtà che rappresenta un punto strategico e che deve essere il volano per il rilancio, soprattutto culturale, della nostra città, sulla quale tanto è stato investito in passato. Sollecitiamo subito un nuovo bando che sia all'altezza delle aspettative della città». «A gestire il Caos siano le associazioni culturali ternane attraverso un 'maxi' patto di collaborazione, che metta al centro i migliori progetti e le migliori idee fino ad oggi rimaste in un cassetto. Lo strumento c'è: il regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani», è la proposta del capogruppo Thomas De Luca (M5S).