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05/07/2019

«Campania capitale ecomafie» ma Benevento ultima per reati

Il Mattino

LEGAMBIENTE: «CEMENTO ILLEGALE, RIFIUTI E ANIMALI: L'ANNO SCORSO 117 INFRAZIONI E 58 SEQUESTRI
IL REPORT
Benevento ultima in Campania nella classifica elaborata da Legambiente nel dossier sulle ecomafie. Per le illegalità nel ciclo dei rifiuti registrate 43 multe, 31 denunce e 34 sequestri. In merito alle illegalità nel ciclo del cemento, invece, 53 infrazioni, 67 denunce e 5 sequestri. Per le illegalità a danno degli animali, invece, rilevate 21 infrazioni, denunciate 4 persone ed effettuati 19 sequestri.
Nel dossier viene evidenziato come la Campania resti la capitale dell'ecomafia. «Una mattanza silenziosa e invisibile che con veleni e cemento commette omicidi differiti nel tempo», è scritto nella nota di Legambiente. Ventisette reati al giorno, per un totale di 3.862 reati accertati di illegalità ambientale, il 14,4% del totale nazionale, con 4.279 persone denunciate e 24 arrestate, cui si aggiungono 1.520 sequestri. Un affare gestito da 89 clan. Per il venticinquesimo anno consecutivo, la Campania è maglia nera nell'illegalità ambientale, nel ciclo dei rifiuti e del cemento. La provincia con il numero più alto di illeciti ambientali si conferma Napoli (1.360), seguita da Roma (1.037), Bari (711), Palermo (671) e Avellino (667).
«I numeri e le storie raccolte nel rapporto Ecomafia 2019 dice MariaTeresa Imparato, presidente di Legambiente Campania dimostrano che le mafie continuano a essere una minaccia per l'ambiente e gli ecosistemi avvalendosi spesso di una rete organizzata di professionisti, colletti bianchi e pubblici dipendenti infedeli avvinti dalla corruzione. È urgente affiancare alla risposta giudiziaria, che in questi anni ha portato dei buoni risultati, una risposta politica-istituzionale ancora troppo carente. Siamo ancora in attesa di tempi e regole certe per la bonifica del territorio, di azioni concrete per la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti che fermino quei tour che da sempre alimentano le ecomafie. Così come siamo in attesa delle ruspe per abbattere il cemento illegale. Queste le vere priorità per l'Italia e per la Campania. La Campania con le sue eccellenze può assumere un ruolo da protagonista per il rilancio dell'economia del Mezzogiorno sotto il segno dell'efficienza, dell'innovazione e della sostenibilità».
La Campania, viene sottolineato nel rapporto, rimane saldamente la capitale del traffico illecito di rifiuti con 1.589 infrazioni accertate (il 19,9% sul totale nazionale) 1.688 persone denunciate, 20 arresti e 887 sequestri effettuati. Tra le cinque province prima Napoli, leader anche a livello nazionale, con 454 infrazioni, 497 persone denunciate o arrestate e 354 sequestri. Seguono Avellino (186 infrazioni), Caserta (142), Salerno (138) e Benevento (43). Tra le tipologie di rifiuti predilette dai trafficanti ci sono i fanghi industriali e i rifiuti speciali contenenti materiali metallici.
Notizia positiva arriva dal forte calo dei roghi di rifiuti lo scorso anno nella Terra dei fuochi (-25% rispetto al 2017). Dall'altro un ancor più forte aumento dei controlli, con importanti risultati.
Ma l'ecomafia in Campania riguarda anche il settore del cemento e del movimento terra con «gli appalti che continuano a rivelarsi una straordinaria lavanderia per riciclare soldi». Sono stati 1169 i reati legati al ciclo del cemento che le forze dell'ordine hanno scoperto nel 2018 (+66,5% rispetto al 2017). Aumentate le persone denunciate (+91%), nel conto anche un arresto. Sale anche il numero dei sequestri: 308 e 26,7% in più. Complessivamente la Campania si conferma la regione più esposta al fenomeno, con una quota di 50,6 immobili fuorilegge ogni cento. Su scala provinciale Avellino è in testa alla classifica nazionale con 408 infrazioni, 707 persone denunciate e 44 sequestri seguita da Napoli, seconda a livello nazionale con 317 infrazioni, 416 denunce e una persona arrestata e 144 sequestri. Terza Salerno (243 infrazioni, 243 denunce e 59 sequestri); segue Caserta con 137 infrazioni e 236 denunce e 53 sequestri. Chiude Benevento con 53 infrazioni, 67 denunce e 5 sequestri.
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