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20/01/2019

«Ca’ della Robinia, la Regione sapeva tutto»

Corriere di Verona

Sernagiotto
TREVISO « Tutti, in giunta e in Consiglio regionale, sapevano e hanno approvato il bando che ha consentito alla coop Ca' della Robinia di acquistare l'ex Disco Palace». Remo Sernagiotto risponde così alla Corte dei Conti che lo ha citato per la vicenda dell'ex discoteca sul Montello che sarebbe dovuta diventare una struttura per disabili ma è stata invece trasformata in una birreria in affitto. La magistratura contabile contesta all'ex assessore regionale al Sociale un danno erariale di 3.960.000 euro, per quel finanziamento indebitamente utilizzato. Un conto salato arrivato anche all'ex direttore dei Servizi sociali Mario Modolo, all'ex proprietario della discoteca Giancarlo Baldissin e ai soci fondatori Bruna Milanese, Selene e Stefano Bailo e Pierino Rebellato, insieme al curatore fallimentare della coop. Ma Sernagiotto spiega, e lo ha fatto anche nelle deduzioni depositate in vista dell'udienza di giugno, di aver agito con il beneplacito di tutto il Consiglio regionale. «Il bando contestato - precisa il suo avvocato Fabio Crea - è passato due volte in giunta e poi in commissione consiliare. Ca' della Robinia non è l'unica associazione ad averne usufruito: un anno fa il governatore Luca Zaia ha inaugurato a Ponte di Piave una struttura finanziata da quel bando». Sernagiotto sul fronte penale a giorni in udienza preliminare dovrà affrontare l'accusa di corruzione, invece l'impianto accusatorio della Corte dei Conti si basa su un presunto accordo tra lui e Modolo, suo socio nell'«Immobiliare Airone Blu», per favorire l'amico Baldissin, facendogli vendere l'ex discoteca per salvarsi da guai economici. Aiuto che secondo l'accusa, i due avrebbero fornito in cambio di 63.680 euro per l'acquisto di quote dell'«Airone Blu». «Il bando e la conoscenza con Modolo (che lo ha curato) gli hanno consentito di farlo», spiega il magistrato. e aggiunge: è proprio grazie a Modolo che Ca' della Robinia si era aggiudicata il finanziamento, senza il parere vincolante della Direzione edilizia ospedaliera. E grazie a Sernagiotto, che «mediante atti contrari ai doveri d'ufficio, ha assunto la delibera con la previsione dell'acquisto di immobili». Milvana Citter © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Sotto accusa Remo Sernagiotto