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20/06/2019

Burocrazia e corruzione problemi irrisolti

La Nuova Sardegna

L'impresa che stava sistemando la strada Olbia-Tempio in zona Monte Pinu, interrotta dall'alluvione del 2013 (chiusa dunque da quasi sei anni!!!), ha dato forfait e se n'è andata: non rientrava nei costi. Lo abbiamo letto sulla Nuova. In Italia, per non dire in Sardegna, a quanto pare non siamo capaci di portare qualcosa fino in fondo in tempi ragionevoli, con costi giusti e soddisfazione di tutti. Dovremmo dire che siamo disgustati, ma è vero fino a un certo punto: più che altro siamo rassegnati, le cose vanno così da sempre e sembra che niente possa modificarle nonostante ogni tanto gli italiani si "sveglino" con un voto "choc" (vedi ultime elezioni politiche ecc.) che dovrebbe cambiare tutto e non cambia niente. Perché al fondo di tutto c'è sempre un'ipocrisia. Nel caso della politica nazionale, che gli italiani (o meglio, molti italiani) abbiano diritto a tutto senza dovere niente. Nel caso degli appalti, con le gare al massimo ribasso come a Monte Pinu, che le opere pubbliche possano costare meno, molto meno di quanto previsto dai capitolati d'appalto, che dunque andrebbero considerati fasulli a prescindere. Forse ho divagato, professoressa Mazzette, ma lo sconforto è tanto.Giuseppe DeianaOlbia* * *L'Italia è uno strano Paese, come lei sottintende, a partire da come vanno a rilento le opere pubbliche. Il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Cantone ha più volte rilevato le anomalie del sistema degli appalti e, da ultimo, ha denunciato le numerose criticità del cosiddetto "sblocca cantieri", il cui titolo indicherebbe un cambiamento radicale su come fare le gare d'appalto con iter più rapidi. Ma l'insieme di provvedimenti, approvato pochi giorni fa, non piace a molti "addetti ai lavori", anzi, mi pare di capire che ci sia da preoccuparsi, viste le numerose reazioni negative ai massimi livelli sindacali e da parte di molti imprenditori seri (che non ci mancano). A noi cittadini non rimane che vigilare con attenzione su quel che provocherà questo provvedimento, la cui materia così delicata in Italia è sempre ad alto rischio di corruzione. Credo che la strada in Gallura di cui lei parla si collochi in questo contesto ed è anche un esempio di irragionevolezza, ma non conosco il caso specifico e non vado oltre. So, però, che le gare al massimo ribasso sono una delle storture a cui si dovrebbe porre fine: "una procedura che spesso rischia di agevolare fenomeni di corruzione", come ha detto di recente il segretario della Cgil Landini.