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06/01/2019

Biblioteche nel limbo Ma la proroga è in arrivo

QN - Il Resto del Carlino

CULTURA APPALTO SCADUTO
I CITTADINI potranno dire la loro su come migliorare il servizio bibliotecario cittadino: dalla San Giovanni, alla Braille di Baia Flaminia fino ai presidi di Villa Fastiggi, le 5 torri, Borgo Santa Maria e via Rossini. L'occasione per sondare l'opinione dell'utenza sarà attraverso un questionario già disponibile on line e nelle varie sedi fino al 30 gennaio e proviene dalla preparazione del bando di gara per appaltare i servizi bibliotecari scaduti il 31 dicembre. «Abbiamo previsto una proroga del contratto fino ad aprile. E' pronta - conferma la dirigente, Paola Nonni -. Lo faremo attraverso un affidamento diretto all'attuale gestione, garantita dalla Cooperativa Le Macchine Celibi». Abbastanza per tranquillizzare alcuni dipendenti preoccupati che la proroga non potesse essere agganciata al tipo di appalto dell'ultimo anno. Un appalto che è stato fatto di corsa per rimediare alla mancata concretizzazione del progetto di una unica Fondazione Cultura, desiderata dall'assessore Vimini, ma sfumata in nulla di fatto. L'amministrazione esclude ritardi nella procedura seguita: «Per preparare il bando di gara abbiamo atteso il previsionale per capire le risorse disponibili - spiega l' assessore Daniele Vimini -. In bilancio l'amministrazione ha messo quasi 500mila euro: di più di quanto abbiamo messo in passato. Questo ci permetterà di implementare il servizio e ci permetterà di impostare un appalto della lunghezza minima di tre anni». Ripensando ai precedenti, la formula dei tre anni di contratto più tre di proroga, potrebbe essere riproposta? «Ipoteticamente sì, è una delle formule previste, ma non l'unica» continua Nonni. LA PREVISIONE di proroghe direttamente nel contratto di gara, in passato, ha portato l'indizione delle gare ogni sei anni. Un aspetto gradito ai sindacati poiché, nel rispettare i principi di libera concorrenza, dà una prospettiva di solidità lavorativa diversa ad una categoria molto precarizzata, mentre al servizio dà continuità. «Quello che ci interessa in particolare - osserva Loredana Longhin, segretario Filcams Cgil - è che nel nuovo bando vengano previsti aspetti fondamentali per garantire i lavoratori. Il bando da noi contestato un anno fa, fu rivisto dall'amministrazione perché non aveva, per esempio, previsto il collegamento ai contratti collettivi di lavoro esponendo il lavoratore a condizioni peggiorative rispetto al passato. Interessa poi che il Comune possa mettere le risorse adeguate per permettere un servizio efficiente». Come si conta di ampliare il servizio? «Vorremmo intercettare in città, non necessariamente in centro storico - spiega Vimini - delle sale di lettura dove un'utenza variegata, non soltanto composta da studenti, possa ritrovarsi per attività di studio». Solidea Vitali Rosati

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