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11/06/2019

Bando rifiuti temporaneo contrasti sull’organico tensione tra i sindacati

Il Mattino

L'AMBIENTE
Daniela Volpecina
Nuovo bando rifiuti, il Comune convoca le sigle sindacali ma cinque su sei annunciano che non parteciperanno. L'incontro, previsto per questa mattina alle 10 a Palazzo Castropignano, era stato programmato proprio su richiesta delle parti sociali per discutere di alcuni dei punti inseriti dall'Ente nel nuovo capitolato di appalto. Peraltro già pubblicato, senza consultare i sindacati, sia all'albo pretorio che sulla piattaforma della centrale di committenza Asmel lo scorso 24 maggio. A far discutere non solo il numero dei dipendenti previsto e le ore di lavoro ma anche i livelli di inquadramento indicati, l'entità dei mezzi richiesti e l'introduzione di nuovi servizi, tra questi la raccolta notturna, non supportati, secondo i rappresentanti dei lavoratori, da un'adeguata copertura finanziaria. Da qui la richiesta di un incontro urgente - per ottenere una rettifica del bando e chiarimenti sul futuro del settore di igiene urbana - e la minaccia di uno sciopero. «Noi saremo sicuramente presenti all'incontro fa sapere Alfredo Gagliotti dell'Usb a meno che non venga rinviato, come vociferato da qualcuno nelle ultime ore, perché riteniamo estremamente urgente affrontare la questione prima che il bando venga aggiudicato». Le aziende interessate dovranno infatti far pervenire la domanda di partecipazione entro il 24 giugno. Il Comune conta di affidare l'appalto entro luglio. Si tratta di una gara della durata di sei mesi, prorogabili per altri sei, e del valore di circa dodici milioni di euro. «Ci sono due aspetti che non ci convincono aggiunge Gagliotti il primo è quello legato alle nuove assunzioni. Attualmente in organico ci sono 160 lavoratori. Il nuovo bando è tarato invece per 180 dipendenti ma nulla dice sulle modalità che verranno adottate per implementare il personale. Al riguardo vorremmo ricordare al Comune che esiste una legge regionale che stabilisce che le nuove unità vanno assunte tra quelle che lavoravano nell'ex Cub. Ci opporremo a qualsiasi altro metodo che non rispetterà questi parametri normativi». Sotto accusa anche l'orario di lavoro. «Il contratto conclude il sindacalista - prevede che ciascun dipendente sia in servizio per sei ore e venti minuti al giorno mentre nel capitolato si richiedono turni quotidiani da otto ore. Vorremmo capire come il Comune ha intenzione di far fronte economicamente a questo extra visto che il canone è rimasto invariato». Sicuramente non parteciperanno all'incontro di oggi invece Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, seppure per motivi diversi. La Fiadel infatti ha già inviato una nuova lettera al Comune per chiedere un tavolo disgiunto: «Siamo disposti a confrontarci si legge nella nota solo con i sindacati firmatari del contratto e non con le sigle autonome che rappresentano una minuscola quota di lavoratori». Relativamente al bando invece la Fiadel denuncia incongruenze tra quanto indicato dall'amministrazione nel capitolato e l'attuale organico in essere e contesta il mancato riconoscimento dei livelli aziendali ottenuti negli ultimi sei anni dal personale dipendente. «A noi e ai colleghi della Cgil risulta che l'incontro sia stato procrastinato fa sapere Rocco Pasquariello della Cisl - restiamo pertanto in attesa di una nuova convocazione per ottenere una lunga serie di chiarimenti. Uno su tutti, quello relativo alla copertura economica dei numerosi servizi aggiuntivi previsti da questo bando che reintroduce la raccolta notturna, impone turni straordinari in prossimità dei monumenti e del centro storico, richiede un surplus di mezzi e cassonetti a fronte di un canone pressoché invariato rispetto al passato».
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