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17/06/2019

Bando rifiuti, summit a rischio tra i sindacati e il Comune

Il Mattino

PREVISTA PER OGGI UNA RIUNIONE IN MUNICIPIO MA POTREBBE SALTARE IN FORSE L'ASSEGNAZIONE DELL'APPALTO A LUGLIO
LA GARA
Daniela Volpecina
Bando rifiuti, nuovo incontro questa mattina al Comune di Caserta con le organizzazioni sindacali ma si rischia un altro forfait. Come quello di martedì scorso. Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fiadel chiedono la convocazione di tavoli disgiunti e si rifiutano di sedersi al tavolo con le sigle Usb, Sgb e Confail che hanno invece confermato la loro presenza alla riunione di questa mattina. Sotto i riflettori ci sarà il nuovo bando per la gestione del servizio di igiene urbana. Una gara della durata di sei mesi, prorogabili per altri sei, e del valore di circa dodici milioni di euro.
Le aziende interessate dovranno far pervenire la documentazione all'Ente entro il 24 giugno. L'amministrazione conta infatti di aggiudicare l'appalto entro il mese di luglio. Sindacati permettendo. Le parti sociali invocano infatti una serie di modifiche relativamente al numero dei dipendenti previsto e al monte orario. Perplessità anche sui livelli di inquadramento indicati (sarebbero aggiornati al 2013), sull'entità dei mezzi richiesti e sull'introduzione di nuovi servizi, tra questi la raccolta notturna, non supportati, secondo i rappresentanti dei lavoratori, da un'adeguata copertura finanziaria.
Nel dettaglio il bando è tarato su 180 dipendenti mentre al momento in organico ci sono 160 lavoratori. L'auspicio dei sindacati è che le nuove venti unità previste dal capitolato di appalto vengano assunte attingendo dall'ex Consorzio di bacino come dettato dalla legge regionale. Tra le richieste di modifica avanzate dalla categoria emerge poi una revisione dei turni e degli orari di lavoro. Stando a quanto indicato dal bando si richiede infatti che ciascun dipendente svolga turni quotidiani di otto ore mentre invece il contratto stabilisce che ciascun operatore venga impiegato per sei ore e venti minuti.
In più viene reintrodotta la raccolta notturna (che costerebbe circa 35mila euro in più rispetto a quella diurna) e chiesto un servizio di pulizia, spazzamento e raccolta extra nei giorni festivi nei pressi dei monumenti (Reggia vanvitelliana e Belvedere di San Leucio) e nel centro storico per far fronte agli effetti della movida. Il potenziamento riguarderebbe infatti principalmente le utenze non domestiche e in modo specifico ristoranti, pizzerie, bar e negozi di ortofrutta per i quali sarà prevista una raccolta domiciliarizzata «a vetrina» con l'impiego di automezzi idonei che effettueranno giri dedicati sul territorio con turni anche di dodici ore.
Da qui gli interrogativi dei sindacati che si domandano come sia possibile far fronte a tutti questi servizi aggiuntivi lasciando pressoché invariato il canone mensile. Chiarimenti infine verranno richiesti anche sui punti relativi alla fornitura di mezzi e cassonetti. 81 infatti i mezzi che l'impresa aggiudicatrice dovrà avere in dotazione, tra questi non solo spazzatrici di varie dimensioni, scarrabili e cestelli elevatori ma anche bob cat e lavacassonetti. Un discorso analogo riguarderà i cassonetti carrellati. Oltre duemila quelli da rimpiazzare.
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