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22/06/2019

Bandi e nuovi contributi crescono le opportunità

Corriere Adriatico

Aiuti per innovazione, affitti, pubblicità e acquisto dei beni
L'INIZIATIVA
FERMO Sono opportunità che possono aiutare le imprese, quelle già avviate e quelle che stanno per nascere e, per questo, non vanno sprecati. I fondi europei della tranche 2014-2020 sono agli sgoccioli. E sarebbe davvero un peccato rimandarli indietro senza usarli, come spesso succede. Perché il Fermano ne ha davvero bisogno. Sono diversi i bandi ancora aperti. La Cna di Fermo ha organizzato un incontro per illustrarli. Per alcuni, manca davvero poco alla scadenza. Il 15 luglio, ad esempio, si chiudono quello per la nascita di nuove imprese artigiane, quello per la digitalizzazione delle imprese artigiane e quello per l'artigianato artistico.
I particolari
Il primo è rivolto alle attività nate nelle Marche entro il 1° gennaio 2017. Il bando prevede un contributo a fondo perduto del 50% rispetto alle spese sostenute, fino a un massimo di 25mila euro. Sono ammesse le spese relative all'acquisto di beni materiali e immateriali e di servizi. Anche il secondo bando prevede il rimborso del 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di 10mila euro, ed è rivolto alle imprese artigiane, singole o associate, che investono nell'innovazione tecnologica. I progetti ammissibili riguardano la digitalizzazione dei processi aziendali e l'ammodernamento tecnologico tramite l'acquisto di software, hardware o servizi di consulenza specialistica. Il bando per lo sviluppo delle imprese artistiche, tradizionali e tipiche va in aiuto delle attività di nicchia, che nel Fermano ancora resistono. I fondi devono essere utilizzare per l'apporto di migliorie ai locali, l'acquisto di macchinari e brevetti e la commercializzazione dei prodotti. Un altro bando è invece rivolto a tutte le nuove imprese, artigiane e non, in regime de-minimis o di esenzione. Per entrambe le tipologie il contributo massimo è di 35mila euro a fondo perduto. Quindici milioni la somma complessivamente a disposizione fino a fine 2021, quando il bando regionale sarà chiuso. Sono ammesse le spese per la costituzione dell'impresa, per la fideiussione, per consulenze tecniche, per l'affitto, per la pubblicità, per il leasing e per l'acquisto di beni immateriali, come brevetti, licenze d'uso e software.
Il commento
«Visti i numeri impietosi spiega il direttore della Cna, Alessandro Migliore , con il calzaturiero che si trascina dietro il resto dell'economia del territorio, i bandi sono un'opportunità. Ma la vera occasione, quella che non va sprecata, è l'area di crisi complessa che può risollevare il territorio, a patto di affrontarla bene». Per Migliore, l'unico modo per provare a risorgere è fare rete. A questo scopo, il Distretto fermano-maceratese ha affidato all'Eurispes il compito di trovare una strada per uscire dal pantano. «L'ipotesi è di creare un politecnico della moda dice il direttore della Cna , un ente terzo coordinato e gestito da Ragione e università, che sia in grado di mettere insieme tutto quello che c'è oggi nel Fermano, ma che è disintegrato in tante realtà scollegate sia tra di loro che con il mondo del lavoro. Mettersi insieme è l'unico modo per dare più risposte. Perché, se ognuno coltiva il proprio orticello, fa solo il suo interesse. Ma l'interesse di tutti è che cresca il tessuto imprenditoriale».
fr. pas.
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