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22/09/2018

” Banco nuovo-Cumps ” in 62 davanti al gup

Gazzetta del Sud

Brancaleone, Africo, Bruzzano Zeffirio
L ' udienza preliminare inizierà a Reggio il prossimo 18 ottobre
Rocco Muscari LO C R I Sono 62 gli indagati del procedimento penale denominato " B a nco nuovo-Cumps " che dovranno comparire il prossimo 18 ottobre alla prima udienza preliminare fissata davanti al gup di Reggio Calabria Mariarosaria Savaglio. Agli indagati, che rischiano il rinvio a giudizio, la Procura distrettuale antimafia reggina, in particolare, il pm Francesco Tedesco, contesta a vario titolo e con modalità differenti, reati che vanno dall ' associazione per delinquere di tipo mafioso alla tentata estorsione, ed ancora reati in materia di armi e detenzione di sostanze stupefacenti e altro ancora. Nell ' avviso di fissazione dell ' udienza sono indicate ben 25 parti offese, comprese la Regione Calabria, l ' Area Metropolitana di Reggio Calabria, i Comuni di Brancaleone, Bruzzano Zeffirio e Africo, nonché due associazioni antimafia e numerosi soggetti privat i. L ' indagine, scattata nel novembre dello scorso anno, ha registrato gli esiti di due diversi, ma convergenti, segmenti di attività d ' i ndagine svolte con riferimento alla criminalità organizzata di tipo ' ndranghetistico radicata nel quadrilatero formato da Africo Nuovo, Motticella, Bruzzano Zeffirio, Brancaleone ed estesa alle zone limit rofe. Il segmento investigativo eseguito dai carabinieri, in particolare del Gruppo di Locri, avrebbe consentito, secondo gli inquirenti, di accertare una massiva infiltrazione della ' ndrangheta nel settore degli appalti pubblici unita al potere di condizionamento mafioso degli organi istituzionali pu b b l i c i . L ' altra parte dell ' impegno investigativo è costituito dalle attività portate avanti dagli agenti della Polizia di Stato, che hanno svolto u n ' approfondita indagine attraverso la quale è stato sviscerato il profilo relativo a reati in materia di armi e di stupefacenti. L ' indagine si è fondata principalmente su acquisizioni probatorie derivanti da intercettazioni di conversazioni telefoniche ed ambientali che avrebbero consentito di delineare nuovi ed aggiornati assetti criminosi nonché gli equilibri tra le varie consorterie operanti nel territorio compreso tra i comuni di Brancaleone ed Africo.

Foto: Procura antimafia Il Cedir ospita gli uffici della Dda