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06/12/2018

Aurelia bis, Terzo valico Gronda: alla tavola rotonda focus sulle infrastrutture

La Stampa - lorenza rapini

Nel dibattito le voci, le problematiche e le istanze del territorio Le questioni aperte: burocrazia, fondi, strategie e rilancio del turismo
Più infrastrutture e meno burocrazia. Sono queste le istanze che arrivano dal territorio e che diventano appelli alla politica da parte degli industriali.

«Le infrastrutture sono importanti - secondo l'assessore regionale Gianni Berrino - e la Liguria deve recuperare decenni di disattenzioni. È un dramma per una regione che piange lacrime amare anche quando non dovrebbe. Dobbiamo combattere affinchè la Liguria abbia la propria parte di infrastrutture, dalla Gronda al terzo valico, e poi l'Aurelia Bis in tutto il Ponente». Sulla semplificazione interviene l'assessore sanremese Barbara Biale: «Abbiamo raccolto l'invito di creare un tavolo di lavoro per riportare al centro della nostra azione di sviluppo le attività strategiche, in particolare l'edilizia». E, anche se uno dei nodi fondamentali è la difficoltà a reperire fondi, come ha evidenziato il moderatore della tavola rotonda sul territorio Oscar Giannino, è il sindaco di Imperia Claudio Scajola a riflettere che, in realtà , «la cosa più difficile non è trovare i soldi, ma avere idee, visioni. E anche una certa dose di incoscienza». Il ragionamento tocca anche «la richiesta legittima di legalità - ancora Scajola - che rende impossibile a volte procedere in tempi brevi con gli appalti per le opere pubbliche. Poi la competizione con la Francia, per esempio, fondamentale per questo territorio: difficile, anche questa».

Sui tempi e le lungaggini burocratiche punta il dito anche il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano: «Sei mesi: tanto abbiamo dovuto attendere per una risposta a una nostra mail alle Ferrovie, su questioni inerenti il Parco Roja, un'area pianeggiante di 300 mila metri quadrati, unica tra Marsiglia e Sarzana, fondamentale per il rilancio economico non soltanto di Ventimiglia ma di tutta la Riviera. Ma i Comuni devono essere messi in condizione di lavorare: chiedo più competizione, più premialità anche tra i dipendenti, la possibilità magari di assumere, per far fronte alle sfide nuove che si presentano». Il codice degli appalti: «Sarebbe meglio cestinarlo e rifarlo di nuovo. Non può essere un codice fatto sulla paura, che diffida dell'operato degli imprenditori. Mi auguro che venga ridiscusso e ripensato per i tempi difficili che stiamo vivendo. Bisogna creare le condizioni affinchè i privati possano lavorare e creare condizioni per lo sviluppo».

Ma le criticità non devono impedire di guardare al futuro. Anzi. Il Ponente ha tutte le carte in regola per ritornare a crescere, soprattutto «in pun Paese in cui l'economia è basata sulle piccole e medie imprese», come ha sottolineato Alberto Alberti, presidente di Confindustria Imperia. Tra gli assi da giocare, il turismo: «Il 2017 ha registrato più 5,8% di arrivi e più 2,8% di presenze sul 2016, ma il 2018 manifesta una lieve flessione. Bisogna fare una riflessione politica. Poi l'imposta di soggiorno: siamo contrari e ci siamo battuti per eliminarla, anche se nel 2019 entrerà in vigore. Infine, bisogna ancora valutare gli impatti del crollo del ponte Morandi».

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