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30/10/2018

Assunzioni: bonus Sud e giovani eccellenze Flat tax sulle ripetizioni

Il Sole 24 Ore - Marco Rogari Claudio Tucci

Legge di bilancio. Ultime limature alla manovra che dovrebbe arrivare domani in Parlamento. Le misure su pensioni e reddito di cittadinanza andranno in due Ddl anche per garantire più flessibilità al tavolo con la Ue Il fondo risparmiatori punta a coinvolgere 300mila soggetti: dote da 525 milioni e assunzioni in Consob Le due misure chiave del contratto affidate a Ddl collegati anche per lasciare margini di flessibilità sul deficit
ROMA

Uno sgravio contributivo fino a 8mila euro per un anno alle imprese che assumono a tempo indeterminato giovani eccellenze: i laureati magistrali under 30 con 110 e lode tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 in regola con la durata legale del corso di studi. E nuove assunzioni di personale alla Consob per potenziare l'azione sulle controversie finanziarie in funzione di una maggior tutela dei risparmiatori danneggiati dai crack bancari, che vedono il Fondo per gli indennizzi salire a quota 525 milioni l'anno nel triennio 2019-2021. Il tutto per raggiungere l'obiettivo dichiarato dal governo di coinvolgere 300mila risparmiatori, azionisti compresi. Aprendo un nuovo confronto con la Ue. Ma anche flat tax al 15% su quanto percepiscono i docenti per lezioni private e ripetizioni, stretta sui vitalizi regionali, cedolare secca al 21% sugli affitti limitata ai piccoli negozi (fino a 600 metri quadrati). E pacchetto famiglia da 100 milioni l'anno con assegnazione gratuita per 20 anni di terreni agricoli dismessi ai nuclei con tre figli. Sono solo alcune delle novità dell'ultima versione di ben 115 articoli del disegno di legge di bilancio che domani dovrebbe approdare in Parlamento, dopo il necessario "sigillo" del Quirinale.

Un testo su cui ancora ieri si sono apportate le ultime limature anche a seguito di un nuovo vertice a Palazzo Chigi tra il premier Conte e il ministro dell'Economia Tria. Tra le conferme, la decontribuzione piena per chi assume nelle otto regioni del Sud giovani e over 35 disoccupati da almeno sei mesi, il taglio dell'Ires sugli utili reinvestiti dalle aziende con la contemporanea abolizione di Iri e Ace. E lo stop alle clausole Iva, integrale nel 2019 e parziale nel 2020 e 2021.

Per pensioni e reddito di cittadinanza restano solo i due nuovi mega fondi (da 15,7 miliardi complessivi l'anno prossimo e 16 dal 2020), a vasi comunicanti con una sostanziale funzione di "rubinetto". Meccanismi e norme vengono demandati a due appositi disegni di legge collegati che andranno ad aggiungersi a quelli già annunciati nelle scorse settimane: dalle correzioni al codice appalti al testo unico sul lavoro passando per la giustizia. Una decisione dovuta a difficoltà tecniche nella definizione dei due interventi (soprattutto sul fronte del reddito di cittadinanza) ma di fatto anche funzionale a mantenere aperto il dialogo con Bruxelles sul deficit fino a metà novembre quando il governo dovrà comunicare alla Commissione Ue se intende accogliere o meno la richiesta di cambiare la manovra. E non è improbabile che l'esito del confronto possa condizionare la tempistica per la presentazione dei due provvedimenti.

In ogni caso quota 100 e reddito di cittadinanza decolleranno non prima della prossima primavera e, quasi sicuramente, saranno accompagnati da un meccanismo di monitoraggio sulle risorse impiegate. Una sorta di clausola "frena-spesa", già evocata da Tria, di cui alcune prime tracce sono visibili nell'ultima versione del Ddl di Bilancio soprattutto nel capitolo sul rafforzamento degli investimenti dove si obbligano i ministeri a dare conto il 15 settembre di ogni anno sullo stato di utilizzo dei finanziamenti e che fissa le modalità di eventuale revoca degli stanziamenti.

Tra i tagli già messi nero su bianco quello alle spese per l'accoglienza dei migranti che si ridurranno di 400 milioni il prossimo anno e di 1,2 miliardi nel biennio seguente. Resta in linea con quanto già previsto per il 2019 la dote per il fondo sanitario nazionale che si irrobustisce di altri 2 miliardi nel 2020 e di 1,5 miliardi nel 2021. Ai contratti degli statali (in primis per la vacanza contrattuale e la perequazione) vengono destinati 4,2 miliardi nel triennio. Per le imprese si allunga fino al 2024 (e non più fino al 2023 come ipotizzato nei giorni scorsi)il rifinanziamento della Nuova Sabatini: pronti 48 milioni per il 2019, 96 milioni dal 2020 al 2023 e altri 48 per il 2024. Per le altre misure sugli investimenti delle imprese si conferma un ridimensionamento e un orientamento a favore delle Pmi.

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B

clausole di salvaguardia

Confermata la sterilizzazione totale degli aumenti dell'Iva solo per l'anno prossimo

Cancellati in toto i 12,4 miliardi del 2019

La nuova bozza della Legge di bilancio per l'anno prossimo conferma lo stop totale delle clausole Iva soltanto per il 2019. Confermato anche lo stop all'aumento delle accise sulla benzina per l'anno prossimo (mentre negli anni successivi sarà parziale e dovrà garantire nel 2020 un contributo inferiore da 350 a 140 milioni e nel 2021 da 350 milioni a 300). Come riportato dal ministro dell'Economia Giovanni Tria il 9 ottobre in audizione alla commissioni Bilancio di Camera e Senato, la mossa vale 7 decimi di Pil l'anno prossimo, e quindi cancella in toto i 12,4 miliardi di aumenti ereditati dall'ultima manovra. Ma si alleggerisce a tre decimali (5,6 miliardi circa) nel 2020 e a 2 decimali (3,8 miliardi) l'anno successivo.

F

sanità

Subito un miliardo e poi altri 3,5 per il biennio 2020-2021, ma su ticket e personale rinvio al Patto

J

rimborsi per i truffati

Fondo da 525 milioni l'anno e precedenza a Isee sotto i 35mila euro. Più assunzioni in Consob

Ristoro con tetto a 100mila euro

Il fondo ristoro per i risparmiatori truffati dalle banche avrà una dotazione di 525 milioni l'anno a partire dal 2019. Interessati al ristoro saranno coloro che hanno subito «un danno ingiusto, riconosciuto con sentenza del giudice o con pronuncia dell'Arbitro per le controversie finanziarie». Il ristoro è pari al 30% dell'importo riconosciuto entro il limite massimo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore. Fatta eccezione per i risparmiatori con Isee sotto 35 mila euro nel 2018, prima di tutti vengono rimborsati i risparmiatori il cui danno è riconosciuto da sentenza. Consob è autorizzata ad assumere 55 nuovi addetti nei prossimi 5 anni.

C

welfare

Per reddito di cittadinanza e «quota 100» prenotati i fondi. ma l'attuazione è da definire

Intervento in due tempi

Per reddito e pensioni di cittadinanza saranno disponibili 9 miliardi annui a partire dal 2019; ma l'intervento sarà attuato con successivi provvedimenti normativi. Fino ad 1 miliardo - per ciascuno degli anni 2019 e 2020 - andrà ai centri per l'impiego e fino a 10 milioni nel 2019 ad Anpal servizi. Fino all'entrata in vigore della misura rimane l'attuale reddito di inclusione, poi il Fondo povertà che alimenta il Rei verrà ridotto di 2,198 miliardi nel 2019, di 2,158 miliardi nel 2020 e 2,130 nel 2021. Per il pensionamento anticipato con "quota 100", invece, la dote è di 6,7 miliardi per il 2019 e 7 miliardi annui dal 2020. Anche in questo caso sono previsti i provvedimenti attuativi. Eventuali risparmi di un Fondo potranno essere usati a compensazione dell'altro.

Il nuovo Patto con le Regioni entro il 31 gennaio

Per il 2019 in arrivo il miliardo in più previsto dalla scorsa manovra (il Fabbisogno sanitario sale a 114,4 miliardi). Nel biennio successivo un aumento più consistente (+2 miliardi nel 2020 e +1,5 miliardi nel 2021). Ma la notizia è un'altra: le grosse partite su ticket, personale e ammodernamento tecnologico sono rinviate al nuovo Patto per la Salute (2019-2021), che la Conferenza Stato-Regioni dovrà sottoscrivere entro il 31 gennaio prossimo. Così il ministero conquista tre mesi supplementari per definire con le Regioni i termini di una partita molto complessa. La bozza della manovra subordina l'accesso delle Regioni all'incremento dei fondi rispetto al valore 2018 alla stipula entro fine gennaio 2019 del "Patto"

G

scuola

Depotenziata l'alternanza, reclutamento sprint per gli insegnanti appena laureati

Per le ripetizioni private flat tax al 15%

Spunta la "flat tax" al 15% sulle ripetizioni private sostenute - si legge nella bozza di manovra - «dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado». La misura rappresenta la novità più rilevante per il mondo dell'istruzione. Insieme al depotenziamento (con annesso cambio di nome) per l'alternanza scuola-lavoro e al reclutamento sprint per i neo-insegnanti-laureati: un anno di formazione iniziale e prova al posto dei tre "standard" del Fit. I percorsi "on the job" si chiameranno «percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento». Taglio drastico delle ore: nei licei da 200 ad almeno 90, nei tecnici si scende a 150 (da 400), nei professionali asticella minima a 180 ore

10

costi della politica

Entro sei mesi stop aai vitalizi anche nelle Regioni o scatterà taglio del 30% trasferimenti

Il taglio vale anche per Trento e Bolzano

Le Regioni dovranno tagliare i vitalizi del presidente e dei consiglieri sulla falsariga di quanto fatto dalla Camera entro sei mesi dall'entrata in vigore della manovra o subiranno un taglio delle risorse in arrivo dallo Stato per il 2019 pari al 30 per cento, a esclusione degli stanziamenti per la sanità, le politiche sociali e il trasporto pubblico locale. Se le Regioni non si adeguano, da gennaio 2020 i trasferimenti erariali sono ridotti linearmente per un importo corrispondente alla metà delle somme destinate per l'esercizio 2018 ai trattamenti previdenziali o vitalizi. La norma vale anche per Trento e Bolzano.

D

lavoro

Sgravi di 8mila euro se si assume laureati «110 e lode» e dottorati, confermati quelli per il Sud


Bonus per laureati e dottorati al giugno 2019

Spunta lo sgravio, 8mila euro per 12 mesi, per chi assume, nel 2019, a tempo indeterminato giovani eccellenze. Si tratta di under30 con laurea magistrale, ottenuta dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, con 110 e lode ed entro la durata legale del corso di studi. Il bonus scatterà anche per chi stabilizza dottorati di ricerca, ottenuti dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, prima del compimento dei 34 anni. Sul piatto ci sono 35 milioni per il 2019 e 35 milioni per il 2020. Confermato anche il bonus Sud: incentivo pieno, fino a 8mila euro, per un anno a chi assume nelle otto regioni meridionali under35 o over35 senza un impiego retribuito da almeno sei mesi. Qui ci sono 500 milioni per il 2019 e altrettanti per il 2020 (fondi Ue)

H

controlli

Un piano contro il lavoro nero: mille ispettori e 100 euro di sanzione per ogni irregolare

Un piano per contrastare il lavoro nero che punta su mille nuovi ispettori da assumere nei prossimi tre anni - 300 persone per il 2019, 300 per il 2020 e 400 per il 2021 (stanziati 70 milioni) - e su un potenziamento delle sanzioni. Viene infatti elevata a 100 euro la sanzione prevista per ciascun lavoratore che venga trovato in una situazione di irregolarità. Contestualmente, si prevede che «una somma pari al 15 per cento delle sanzioni amministrative in materia prevenzionistica e delle somme che l'Inl (Ispettorato nazionale del lavoro, ndr) ammette a pagare in sede amministrativa» vengano versate allo stesso Ispettorato del lavoro «per finanziare forme indennitarie e di incentivazione per il personale dell'Agenzia».

FISCO/1

Per la pesca sportiva in mare tassa da 10 a 100 euro e comunicazione annuale

Ammenda per chi non è in regola

Arrivano la tassa e la comunicazione annuale per chi vorrà esercitare la pesca sportiva in mare. Nelle ultime bozze del Ddl di Bilancio spunta, infatti, un contributo ad hoc per esercitare questa attività, che va da un minimo di 10 euro a un massimo di 100 euro ed è commisurato alla tipologia della pesca sportiva praticata e alla tipologia della imbarcazione utilizzata. Sarà un provvedimento attuativo a prevedere eventuali esoneri. Oltre al contributo sarà necessario presentare una comunicazione annuale al ministero delle Politiche agricole. Per chi non sarà in regola si applica l'ammenda di 51 euro prevista dall'articolo 1168 del Codice della navigazione

E

imprese

Nuova Sabatini: fondi al 2024 ma per gli incentivi su «4.0» e ricerca c'è il ridimesionamento

Stretta sul credito d'imposta sulla ricerca

Si allunga fino al 2024 (e non più al 2023 come nelle prime bozze) il rifinanziamento della Nuova Sabatini: pronti 48 milioni per il 2019, 96 milioni dal 2020 al 2023 e altri 48 per il 2024. Per le altre misure sugli investimenti delle imprese si conferma un ridimensionamento e un orientamento sempre più a favore delle Pmi. Scompare il superammortamento (per le macchine tradizionali) mentre si conferma la proroga con tre aliquote per l'iperammortamento nel 2019 (beni "digitali") che favorisce le imprese più piccole. Nessuna traccia del credito d'imposta sulla formazione 4.0. Il credito d'imposta sulla ricerca resterà al 50% solo per alcune spese, ma per il resto scende al 25% come il bonus massimo (da 20 a 10 milioni).

I

FAMIGLIA

Pacchetto da 10o milioni Terreni agricoli gratis per 20 anni con terzo figlio in arrivo

Doppia misura

Dal 2019 al Fondo per la famiglia andranno altri 100 milioni l'anno, almeno 20 dei quali saranno destinati a rafforzare i consultori. Con un altro intervento il Ddl di bilancio prevede la possibilità di affidare in concessione gratuita per 20 anni ai nuclei con un terzo figlio in arrivo nel triennio 2029-2021 il 50% dei terreni agricoli di proprietà dello Stato "dismessi" o non utilizzabili per altra finalità e il 50% delle aree abbandonate o incolte del Sud. È prevista anche la concessione di mutui fino a 200mila euro a tasso zero alle famiglie che acquistino nelle vicinanze dei terreni la prima casa. I terreni potranno andare anche a società di giovani imprenditori agricoli che riservano una quota del 30% alle famiglie col terzo figlio

fisco/2

Partite Iva con flat tax più ampia Cedolare secca al 21% sugli affitti dei piccoli negozi

Imposta al 15% fino a 65mila euro di ricavi

Estensione del regime forfettario con imposta sostitutiva al 15% per imprenditori e professionisti con ricavi o compensi fino a 65mila euro annuali. Spariscono i vincoli sui costi sostenuti per personale e beni strumentali. Mentre dal 2020 arriva una nuova imposta sostitutiva al 20% per le partite Iva da 65.001 a 100mila euro che, pur non applicando l'Iva, saranno comunque obbligate alla fattura elettronica. In tema di flat tax, la cedolare secca al 21% si estende anche alle locazioni di immobili a uso commerciale (categoria catastale C/1) di superficie fino a 600 metri quadrati


Foto:

ANSA


Foto:

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Il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha incontrato ieri il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. Un colloquio per affrontare i nodi della manovra

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