scarica l'app
MENU
Chiudi
22/10/2018

Assegni concessi sulla base dei requisiti di reddito e merito *

Il Sole 24 Ore - Amedeo Di Filippo

Le regole. Il contributo è assegnato per concorso agli studenti che hanno ottenuto crediti formativi minimi e rientrano nei parametri economici (correlati a Isee e Ispe) 2
La borsa di studio è un contributo in denaro che viene riconosciuto all'universitario sulla base di una serie di caratteristiche: Comune di residenza, condizione economica della famiglia di appartenenza, acquisizione di un certo numero di crediti formativi. In genere, chi ne beneficia ha diritto al rimborso delle tasse di iscrizione dell'ateneo e a fruire gratuitamente del servizio mensa. Può inoltre ottenere un posto letto a tariffa calmierata o azzerata.

La normativa "quadro"

Il punto di riferimento è il decreto legislativo 68 del 2012, che - prendendo il posto della legge 390/1991 - ha revisionato la normativa in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti. Alla gestione del sistema integrato di strumenti e servizi partecipano lo Stato, le Regioni e le Province autonome, gli enti locali, le università, le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e altre istituzioni, pubbliche o private, che offrono servizi di diritto allo studio.

La competenza esclusiva in materia di diritto allo studio spetta alle Regioni, che disciplinano e attivano gli interventi e integrano la gamma di strumenti e servizi, tra i quali rientrano quelli abitativi, di ristorazione, orientamento, tutorato, trasporti, assistenza sanitaria, accesso alla cultura, per la mobilità internazionale, oltre al materiale didattico.

I requisiti richiesti

L'erogazione viene garantita agli studenti capaci e meritevoli, in possesso dei "requisiti di eleggibilità": cioè particolari prerogative economiche e di merito. La borsa - che viene attribuita per concorso - è infatti concessa in relazione al valore dell'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) e dell'Indicatore della situazione patrimoniale equivalente (Ispe). Ma ferma restando l'acquisizione di un certo numero di crediti formativi universitari (Cfu) entro una determinata data dell'anno di iscrizione.

L'importo erogato (distinto secondo la condizione abitativa dello studente) viene determinato in base ai costi di mantenimento agli studi relativi a diverse voci: materiale didattico, trasporto, ristorazione, alloggio, accesso alla cultura, eccetera.

Gli importi standard

L'entità dei contributi è stabilita con decreto del ministero dell'Istruzione, che definisce anche i criteri e le modalità di riparto del fondo integrativo statale, nonché i requisiti di eleggibilità. Gli importi minimi delle borse di studio sono stati da ultimo aggiornati con il Dm 335/2017 (per l'anno accademico 2017/2018).

Per l'anno accademico 2018/2019 - non essendo stati ancora emanati i provvedimenti attuativi degli articoli 7 e 8 del Dlgs 68/2012 (relativi ai livelli essenziali delle prestazioni, Lep) - il Miur ha provveduto ad aggiornare gli importi delle borse secondo la tipologia degli studenti, che risultano così definiti:

fuori sede: 5.174,66 euro;

pendolari 2.852,71 euro;

in sede 1.950,44 euro.

I concorsi aperti

Per ottenere la borsa è necessario quindi partecipare a un concorso, il cui bando viene pubblicato dall'Agenzia per il diritto allo studio della Regione in cui ha sede l'università.

Per avere un colpo d'occhio complessivo sui bandi aperti, vista l'eterogeneità delle Agenzie sul territorio nazionale, è possibile consultare il sito dell'Andisu, l'Associazione nazionale degli organismi per il diritto alla studio universitario (www.andisu.it), che raccoglie tutti gli avvisi a livello nazionale, oppure visitare il sito dell'ateneo o quello della relativa Regione o Provincia autonoma.

Le regole di accesso

Per ottenere una borsa di studio è necessario: non essere stato beneficiario di borsa per lo stesso anno di corso per il quale si concorre; non essere incorsi in provvedimenti di espulsione dalle residenze universitarie e/o in provvedimenti di revoca della tessera mensa; non essere già in possesso di un diploma di laurea di pari o superiore livello; non essere beneficiari di borsa di studio per le specializzazioni o i dottorati di ricerca. Occorre poi avere un numero minimo di crediti formativi, che variano in base all'anno di iscrizione (matricole e anni successivi al primo), da conseguire entro le scadenze indicate dal bando. Seguono i requisiti di reddito, correlati all'Isee e all'Ispe, il cui superamento è causa di esclusione.

Sono in genere previste agevolazioni per gli studenti che non abitino con la propria famiglia di origine, per quelli con disabilità o provenienti da Paesi a basso sviluppo umano e per gli studenti apolidi o rifugiati politici o in condizione di protezione umanitaria.

Gli altri aiuti

Oltre alla borsa di studio in quanto tale, gli universitari possono percepire il "contributo di mobilità internazionale", previsto dall'articolo 10 del Dpcm 9 aprile 2001.

Si tratta di un'integrazione della borsa per la partecipazione a programmi di mobilità internazionale: sia promossi dall'Unione europea, sia non comunitari, purché il periodo di studio o tirocinio trascorso all'estero abbia un riconoscimento accademico in termini di crediti formativi nell'ambito del corso di studi frequentato presso l'ateneo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

GLI UNIVERSITARI IN ITALIA Numero degli studenti universitari registrati nell'anno accademico 2016/2017 e dei laureati nel 2016 POPOLAZIONE STUDENTESCA Contribuzione media, esoneri e borse di studio per studenti iscritti a corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico (a.a. 2016/17) TASSE E SOSTEGNI Nell'anno accademico 2016/2017 le università italiane nel loro complesso hanno registrato oltre 1 milione e 600 mila iscritti. I più frequentati sono gli atenei statali, che nell'anno di riferimento hanno avuto 1.478.522 iscritti di cui 247mila nuove immatricolazioni. Gli iscritti alle università private, invece, sono stati poco più del 10% di quelle statali: 176.158, di cui 27.339 nuove immatricolazioni. Nel complesso, gli iscritti a un corso di laurea triennale, magistrale o a ciclo unico totalmente esonerati dalla contribuzione sono stati 202.970 (inclusi quelli che hanno ricevuto +nanziamenti da enti esterni) e i bene+ciari di borse studio regionali sono stati 160.128. Note: Sono considerati studenti esonerati anche quelli per cui la contribuzione non è prevista o è +nanziata da enti esterni. La contribuzione media è calcolata sulla base delle tasse pagate (al netto della tassa regionale per il diritto allo studio e dell'imposta di bollo dove previste) Fonte: ministero dell'Istruzione Note: Il totale degli iscritti comprende gli immatricolati. Gli immatricolati totali si riferiscono agli studenti dei corsi di laurea triennale e a ciclo unico Dati delle detrazioni al 19% per le spese di istruzione universitaria. Numero di contribuenti (in migliaia), ammontare della spesa (in milioni di euro) e media degli importi (in euro) AGEVOLAZIONI FISCALI 1,2 CONTRIBUENTI Fonte: Dipartimento delle Finanze, analisi statistiche su dichiarazioni Fonte: Miur dei redditi 2017 Spesa Media 898 1.330 Spesa Media 411 1.110 Spesa Media 567 1.060 647 NORD 357 CENTRO 530 SUD E ISOLE ATENEI STATALI ATENEI NON STATALI 1.236 € 5.034 € Contribuzione Media 189.550 13.420 Studenti totalmente esonerati 153.423 6.705 Bene ciari di borse di studio regionali STUDENTI Immatricolati Iscritti Laureati TOTALI 274.339 1.654.680 311.799 DI CUI DONNE 150.389 919.309 180.121 DI CUI STRANIERI 13.768 76.351 12.295 ANNO DI RIFERIMENTO 2016/2017 2016/2017 2016

I punti chiave

Dai criteri di selezione per i bandi agli aiuti alternativi

a cura di
Amedeo Di Filippo

1

2

3

4

5

6

requisiti economici

Accesso ai concorsi
se i valori degli indicatori rientrano nelle soglie

requisiti formativi

Le matricole devono rispettare le scadenze previste dal bando

impedimenti

Esclusi gli studenti che hanno già ottenuto una laurea di pari livello

bandi e graduatorie

Beneficiari selezionati secondo un ordine distinto per categorie

revoca e sanzioni

Le somme ricevute vanno restituite
se si rinuncia agli studi

altri sostegni

Chi non riceve la borsa può tentare la chance dell'esonero dalle tasse

I limiti di Isee e Ispe

Lo studente che richiede una borsa di studio deve innanzitutto possedere determinati requisiti economici.

L'assegno borsistico viene infatti attribuito per concorso in relazione a due valori: il primo è quello dell'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee), disciplinato dal Dpcm 159/2013; il secondo, è quello dell'Indicatore della situazione patrimoniale equivalente (Ispe), a sua volta regolato dalle norme contenute nel Dlgs 109/1998. Le soglie possono cambiare di anno in anno.

Per l'anno accademico 2018/2019 la soglia minima dell'Isee è stata fisssata a 15.748 euro e quella massima a 23.253 euro; mentre i limiti relativi all'Ispe sono pari a 27.560 euro (valore minimo) e 50.550 euro (massimo).

Lo studente che già possiede un Isee, ma la cui condizione reddituale è peggiorata, può richiedere un "Isee corrente", valido per i due mesi successivi.

I crediti universitari

Non sono solo i parametri economici a scremare coloro che hanno diritto a concorrere all'assegnazione di una borsa di studio universitaria.

Per ottenere l'assegno, e alleggerire dunque il costo degli studi, bisogna anche possedere alcuni requisiti di merito. In concreto, il merito si misura con l'acquisizione di un certo numero di crediti formativi universitari (Cfu) entro una determinata data.

Le condizioni variano a seconda dell'anno di iscrizione: lo studente matricola, iscritto quindi al primo anno, dovrà ottenere un numero stabilito di crediti formativi entro le date fissate dal bando.

Per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo, invece, i crediti sono quelli relativi agli esami presenti nel piano di studio e riconosciuti in relazione al corso per il quale si chiede il beneficio.

Le condizioni ulteriori

Non è scontato che chi possiede i requisiti economici e di merito, illustrati nelle precedenti tappe, possa ottenere una borsa di studio universitaria senza problemi.

Ci sono infatti altre condizioni che occorre rispettare, per non ostacolare il percorso verso il sostegno allo studio.
In primis lo studente non dev'essere stato beneficiario di una borsa per lo stesso anno di corso per il quale concorre.

In secondo luogo, non deve essere incorso in provvedimenti di espulsione dalle residenze universitarie e/o in provvedimenti di revoca della tessera per la mensa.

Inoltre non deve essere già in possesso di un diploma di laurea di pari o superiore livello, né essere beneficiario di una borsa di studio per le specializzazioni o i dottorati di ricerca.

La pubblicazione degli elenchi

Per accedere alla borsa è necessario partecipare a un concorso, il cui bando viene pubblicato dall'Agenzia per il diritto allo studio della Regione in cui ha sede l'università.

Gli elenchi degli studenti idonei alla borsa di studio sono stilati sulla base dei requisiti di ammissione previsti nel bando. La graduatoria dei beneficiari è determinata tenendo conto delle risorse finanziarie disponibili e secondo l'ordine di priorità, in genere distinto per categorie studenti (disabili, specializzandi e dottorandi, conferme, nuove assegnazioni).

Elenchi e graduatorie vengono pubblicati sul sito dell'Agenzia regionale per il diritto allo studio.

Gli studenti interessati possono presentare apposita istanza di riesame della propria posizione, opportunamente motivata, oppure proporre ricorso giurisdizionale al Tar o ricorso straordinario al Capo dello Stato.

La perdita del diritto

La borsa di studio viene revocata nel caso di mancato possesso dei requisiti che determinano l'ammissione al concorso e il conseguimento dell'idoneità per il beneficio o nel caso di rinuncia agli studi.

La revoca o decadenza comporta la restituzione delle somme riscosse e del valore corrispettivo dei servizi effettivamente fruiti.

Contro il provvedimento gli studenti interessati possono comunque presentare un'istanza di riesame.

In caso di dichiarazioni non veritiere, lo studente: è soggetto ad una sanzione amministrativa che consiste nel pagamento di una somma di importo triplo rispetto a quella percepita o al valore dei servizi indebitamente fruiti; perde il diritto a ottenere altre erogazioni per la durata del corso degli studi; è soggetto a una sanzione da 500 a 5mila euro; subisce l'applicazione delle norme penali per i fatti costituenti reato (autocertificazione).

Le diverse forme di aiuto

Chi non ottiene la borsa di studio o non ha i requisiti per partecipare al bando può orientarsi verso altre forme di aiuto. Come l'esonero totale dalle tasse universitarie per motivi di reddito, merito, invalidità, oppure l'esonero parziale dalle tasse in caso di disabilità non grave e per gli studenti fuori corso. Senza contare la detrazione al 19% per le le spese universitarie eventualmente sostenute.

A queste opportunità si aggiungono, tra le altre, il prestito d'onore disciplinato da Regioni, Province autonome, università e istituzioni Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio, e i collegi universitari di merito (strutture a carattere residenziale che assicurano agli studenti servizi educativi, di orientamento e di integrazione all'offerta formativa degli atenei).


Foto:

3