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21/06/2019

Asili nido, in campo le regioni

ItaliaOggi - MASSIMILIANO FINALI

Gli enti possono inoltrare le domande per accedere ai fondi per i servizi dell'infanzia
Piemonte, Lombardia, Toscana e Friuli aiutano i comuni
Sostegno alla gestione dei servizi di asilo nido, aiuti per ampliare gli orari di apertura e contributi alle famiglie per l'iscrizione sono solo alcune delle misure con le quali le regioni intervengono con risorse da destinare agli enti locali. Sono molte le regioni che, alla soglia di ciascun anno educativo, approvano appositi bandi con i quali chiamano i comuni a richiedere i fondi per la gestione dei servizi a favore dell'infanzia. Con l'avvicinarsi dell'anno educativo 2019/2020, gli enti locali di molte regioni possono già inoltrare le relative istanze; nello specifi co, sono attualmente operativi, tra gli altri, i bandi delle regioni Piemonte, Lombardia, Toscana e Friuli Venezia Giulia. Piemonte, 5,5 milioni di euro per i buoni di accesso La regione Piemonte, con la misura «buono servizi prima infanzia», intende promuovere e sostenere l'accesso dei nuclei familiari alla rete dei servizi educativi per la prima infanzia, attraverso l'erogazione di un contributo a parziale copertura dei costi dei servizi a titolarità pubblica. Lo stanziamento di 5,5 milioni di euro proviene dalla misura 9.iv.8.1.3 del Por Fse 2014-2020. Il buono è un contributo riconosciuto alle famiglie, con Isee non superiore a 15 mila euro, a parziale copertura dei costi della retta mensile, defi nita dal comune singolo o associato per l'iscrizione e la frequenza del minore. Ciascun comune potrà distribuire alle famiglie buoni mensili da 50 a 70 euro. I comuni potranno presentare l'istanza mediante procedura informatica che sarà resa disponibile dal 1° ottobre 2019 al 15 ottobre 2019. Lombardia, 37 milioni di euro per i nidi gratis La regione Lombardia ha reso operativo un bando da 37 milioni di euro, denominato «misura nidi gratis 2019», nell'ambito dell'azione 9.3.3 del Por Fse 2014/2020. Possono partecipare al bando i comuni in forma singola o associata. Possono accedere al benefi cio dell'azzeramento della retta dovuta per frequenza dei nidi e micro-nidi i nuclei familiari con un Isee non superiori a 20 mila euro e con entrambi i genitori residenti sul territorio regionale. La misura prevede un sostegno attraverso l'erogazione di «buoni servizio» che escludono espressamente uscite di cassa da parte delle famiglie per la frequenza di nido/micro-nido; la regione rimborserà direttamente i comuni in nome e per conto delle famiglie. Le domande di adesione possono essere presentate dal comune interessato su tre fi nestre: la prima fi nestra è in scadenza al 24 giugno 2019, mentre la seconda aprirà il 1° luglio 2019 e chiuderà il 19 luglio 2019, infi ne la terza si terrà dal 26 agosto 2019 al 4 settembre 2019. Toscana, bando da oltre 13 milioni di euro La regione Toscana ha approvato l'avviso pubblico fi nalizzato al sostegno dell'offerta di servizi per la prima infanzia per l'anno educativo 2019/2020, nell'ambito del Por Fse 2014-2020. Il bando sostiene il consolidamento ed ampliamento delle opportunità di offerta dei servizi comunali attraverso il sostegno alle amministrazioni, nonché il sostegno dell'offerta di servizi educativi per la prima infanzia accreditati pubblici non comunali e privati accreditati, attraverso l'acquisto di posti-bambino da parte delle amministrazioni. Il bando stanzia oltre 13 milioni di euro che saranno distribuiti ai comuni a fronte di istanza preliminare da presentare entro il 20 luglio 2019. Friuli Venezia Giulia, domande entro il 31 luglio 2019 Scadrà il 31 luglio 2019 il termine per accedere ai contributi concessi ai soggetti gestori di nidi d'infanzia di cui all'articolo 3 della legge regionale 18 agosto 2005, n. 20. I contributi sono fi nalizzati al contenimento delle rette poste a carico delle famiglie per l'accesso al servizio di nido d'infanzia e sono determinati in applicazione di specifi ci criteri, comunque in misura non superiore alla differenza tra le spese e i costi per la gestione del nido d'infanzia nell'anno educativo per cui il contributo è richiesto e le entrate riferibili al medesimo periodo. © Riproduzione riservata