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12/12/2018

Aps guiderà il cantiere del tram E il Comune passa all’incasso

Il Mattino di Padova - Luca Preziusi

Individuata formalmente la stazione appaltante per la linea di Voltabarozzo Accordo a giorni, poi Lorenzoni potrà andare al ministero per i 56 milioni di euro ieri la delibera di giunta
Luca PreziusiSarà Aps la stazione appaltante della nuova linea del tram che collegherà la stazione a Voltabarozzo. Uno dei passaggi formali che mancavano per firmare la convenzione con il ministero dei Trasporti era il riconoscimento del soggetto attuatore, che ieri in giunta è stato individuato nella società pubblica che si occupa di trasporto pubblico, partecipata al 99 per cento dal Comune di Padova. soldi entro fine annoSe il 21 dicembre dovesse arrivare il via libera dal consiglio comunale per Aps Holding, il vicesindaco Arturo Lorenzoni entro la fine dell'anno sarà a Roma a firmare la convenzione e incassare l'assegno da 56 milioni per il Sir 3. Sindaco e assessori ieri quindi hanno concluso l'iter utile per presentarsi nella capitale, dopo che ad ottobre il ministro Danilo Toninelli aveva giudicato incompleta la documentazione giunta al Mit, invitando l'amministrazione alla nomina del soggetto attuatore dell'intervento per cui si richiedevano finanziamenti statali, con cui poi dovranno essere sottoscritti appositi atti di disciplina del rapporto in linea con il contenuto della convenzione. l'accordo con apsIl prossimo passaggio infatti sarà quello di chiudere un accordo con Aps Holding, con cui la società s'impegna a realizzare i lavori per la seconda linea del tram rispettando gli indirizzi dettati dall'amministrazione. Una scelta prevedibile quella di Lorenzoni, e avvenuta nel rispetto della legge 211 del 1992 che prevede l'opportunità per gli enti locali di affidarsi ad aziende già concessionarie di reti metropolitane a guida vincolata. Stiamo parlando infatti della società che si è occupata della progettazione della prima linea del tram, e proprietaria del sistema di guida vincolata (rotaia, resina, scambi), degli impianti di alimentazione elettrica di trazione e relativi supporti, di gestione del sistema, delle pensiline di fermata e dei mezzi mobili. sei mesi di ritardoFino al maggio 2015, prima del subentro di BusItalia Veneto (società di cui peraltro è partecipata al 45 per cento) ha anche "governato" il servizio di trasporto pubblico urbano, mentre gestisce tuttora quasi tutti i parcheggi pubblici della città. Ripartirà quindi dalla firma della convenzione il cronoprogramma previsto dall'amministrazione, con circa 6 mesi di ritardo. La firma infatti era stata inizialmente prevista per il 25 giugno ma l'avvicendamento del governo centrale ha contribuito a far slittare i programmi. Stando a quella pianificazione oggi saremmo già a pochi mesi dal progetto definitivo, dalle autorizzazioni, dagli eventuali espropri e ai primi rilievi. Adesso quindi bisognerà accorciare i tempi per recuperare il tempo perso, iniziare i lavori entro dicembre del 2020 e ultimarli ad agosto 2022. --

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